Dopo la comparsa della frase “LGBTQ morite…” comparsa sul marciapiede a Borgo Nuovo, il consigliere del Pd Federico Benini ha sollecitato Amia a coprire le scritte, cosa fatta almeno parzialmente. Il fatto è successo davanti alla sede staccata delle scuole Sanmicheli.
“C’è una parte di questa città che non vuole cambiare, ma che anzi, vuole proseguire l’opera dell’amministrazione uscente di Sboarina di trasformare Verona da città aperta, inclusiva e solidale in una città chiusa, dominata dalle false credenze dei preconcetti, che esclude ed emargina. E il fatto che Amia in questo caso sia stata mobilitata da un consigliere di opposizione la dice lunga di quale parte politica stiamo parlando”, dice il consigliere.
“L’opera che stiamo portando avanti come Pd con la coalizione civica e di centrosinistra è proprio quella di dar voce alla parte migliore della città, che è di gran lunga maggioritaria ma troppo spesso viene coperta dalle azioni di pochi imbecilli”.
“La sinistra si è subita messa a urlare al pericolo omofobia. In questi cinque anni sono state fatte almeno tre mozioni contro l’omofobia, di cui una, peraltro, per un fatto rivelatosi poi totalmente falso – replica il consigliere di maggioranza Andrea Bacciga -. Tramutare un episodio ignorante, di cui non si sanno né gli autori né la matrice, addirittura in una tragedia da condannare a priori appare strumentale a poche settimane dalle elezioni. Per favore, basta con questa storia che Verona è omofoba e stop agli appelli preelettorali farciti di banalità e di politicamente corretto”.













