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Disagi sui treni, Pasetto: “Disservizi anche a Verona”

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Un esposto alle procure della Repubblica di Genova e di Milano con l’ipotesi di violenza privata verrà depositato dai legali di Assoutenti in merito ai ragazzi disabili ‘cacciati’ dal treno che doveva riportarli a Milano da un gruppo di turisti che si sono rifiutati di alzarsi dai posti occupati nonostante fossero riservati alle persone con disabilità.

“Una vicenda incresciosa, che suscita vergogna ed imbarazzo quella capitata sul treno regionale tra Genova e Milano – si legge nella nota del Codacons -. Una vicenda disgustosa, vengono a mancare le normali regole di convivenza, ma non si può neanche far finta di niente dinnanzi ai soliti disagi di Trenitalia che aveva previsto mezzi alternativi causa sostituzione del convoglio sul quale si viaggiava nella stazione di Savona, che poi ha generato il solito caos – scrive nella nota il presidente nazionale del Codacons Marco Donzelli -. Quanto accaduto lascia ancora più perplessi, perché Trenitalia deve fare in modo di garantire a coloro che ne hanno diritto i posti sui mezzi, e se ci sono delle violazioni far rispettare le regole, altrimenti è il far west. Per questo motivo presenteremo una denuncia/querela alla Procura della Repubblica chiedendo che i responsabili dell’accaduto vengano identificati e perseguiti secondo la legge”.

E la notizia del gruppo di viaggiatori disabili che ha dovuto rinunciare a salire sul treno, è arrivata anche a Verona, con Giorgio Pasetto (+EUROPA  AZIONE) che definisce il fatto, “grave sotto il profilo culturale e civico, ma è frutto di disservizi ormai cronici del trasporto ferroviario locale di cui anche i veronesi sono vittime quotidianamente”.

“Proprio ieri nelle stesse ore in cui si consumava il grave fatto, i convogli di Trenord tra Milano e Verona erano veri e propri ‘carri bestiame’, con famiglie e turisti costretti a viaggiare in piedi anche nei corridoi – dice Pasetto -.Vero, era Pasquetta, ma la stessa condizione la si vive ogni giorno negli orari di punta”.

“L’Istituzione Comunale della nostra Città ha il preciso dovere di far sentire la propria voce: Verona non può rimanere periferia perfino nei collegamenti ferroviari – conclude -. L’Aeroporto di Villafranca ridotto ormai ad uno scalo minore, i collegamenti ferroviari destinati ai lavoratori ormai impraticabili per affollamento e ritardi. Così Verona fa solo passi indietro”.



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