I fatti: ieri è stata diffusa la notizia che Morgan si sarebbe candidato con una lista a sostegno di Sboarina, ma in serata è arrivato l’alt direttamente dal candidato sindaco: “Peccato, se il sindaco ha detto di no per colpa di quattro haters sui social, beh, forse serviva una visione politica più ampia. A questo punto sono io che non voglio più partecipare. Mi dispiace per i veronesi che sono persone intelligenti e che con me avrebbero avuto un’occasione di rinascimento culturale”, dice Morgan dalle colonne del Corriere del Veneto.
Il caso può quindi dirsi chiuso, facendo rientrare la polemica che era sfociata sui social dopo che il cantautore Morgan, al secolo Marco Castoldi, persona abituata a far parlare di sé, era diventato il candidato numero uno della lista che Vittorio Sgarbi stava preparando a sostegno della rielezione di Federico Sboarina.
Su Telearena Sboarina aveva subito cercato di riportare la calma spiegando che era stato un “colpo di teatro” di Sgarbi, e che lui, di avere Morgan tra i suoi non ne aveva voglia. “Sgarbi è un amico e un fuoriclasse anche dell’anticonformismo – ha detto l’attuale sindaco – e ha voluto alzare l’attenzione attorno al suo movimento: però Morgan, grande artista, non sarà nelle liste a mio sostegno”.
Un colpo da maestro dello show business insomma, che però le opposizioni hanno subito usato per attaccare il primo cittadino, con toni sferzanti e un certo sarcasmo. Il capogruppo del Pd, Federico Benini, aveva postato su Facebook la notizia della candidatura, affiancandola ad un’altra su Sboarina e la sua battaglia contro l’uso di droghe, e ponendo la domanda sibillina: “Qualcuno mi aiuta a capire?”. A seguire, come c’era da aspettarselo, tutta una serie di commenti che non sarebbe corretto riportare.
Simili i toni di Michele Bertucco di Sinistra in comune, mentre è stato diverso l’approccio di Giorgio Pasetto (Azione e Più Europa), anche loro sostenitori di Tommasi, per il quale “Morgan, che dichiara pubblicamente la sua dipendenza ed i motivi di essa, rappresenta una realtà che anche tanti veronesi vivono e sono costretti a nascondere”.
Gli animi della campagna elettorale stanno iniziando a scaldarsi.













