Ormai all’alba del 4 anno di chiusura e con lo spettro di una stagione estiva in forse, il MUSEO DELLA RADIO nei suoi 20 anni di storia, non potendo ancora aprire la sua sede storica al Galileo Ferraris, porta la sua collezione direttamente ai Veronesi, e partire dalle scuole. Ieri all’istituto Seghetti il Museo ha incontrato finalmente il suo pubblico.
Dal Grammofono ultracentenario della vastissima collezione Chiantera, si è potuto ascoltare il favoloso trionfo dell’Aida, si è parlato di Giovanni Zenatello, colui che nel 2013 ha dato vita alla stagione lirica veronese, nonché scopritore dell’iconica Maria Callas.
“È inutile piangersi addosso, la realtà è drammatica, noi rispondiamo divulgando la cultura e la nostra storia lirica cittadina. La collezione Chiantera è indispensabile per il turismo della città, spero che le cose cambino e si tuteli tale patrimonio, non cadendo nell’errore del disinteresse con un danno che risulterebbe culturalmente devastante per Verona. Riceviamo giornalmente decine di richieste per visite al Museo sia da scuole che da privati e dover declinare ogni volta è una cosa pesante, il danno d’immagine sta diventando incalcolabile, parliamo di una realtà che porta oltre 10mila visitatori all’anno, l’unica realtà al mondo riconosciuta ufficialmente dalla Famiglia di Guglielmo Marconi. Conservare tale collezione è indispensabile per Verona e i Veronesi!”.













