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Proroga plateatici: botta e risposta tra Bozza e Zavarise

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“Verona segua l’esempio di Vicenza e dimezzi fino a fine anno la tassa di concessione di suolo pubblico per i plateatici e dehors”. A chiederlo il Consigliere regionale e comunale Alberto Bozza che invita Sindaco e Amministrazione comunale a “non limitarsi alle parole e ai buoni propositi” e a prendere esempio dall’Amministrazione Rucco a Vicenza, che fino al 31 dicembre ha concesso il mantenimento dei plateatici allargati, con il canone di concessione del suolo pubblico ridotto del 50%.

“Mentre a Verona i plateatici allargati sono stati prorogati solo fino a settembre e comunque si dovranno pagare a tariffa piena. Così gli esercenti non possono programmare come si deve l’attività, a partire dall’assunzione di personale stagionale” dice Bozza, che chiede “che i plateatici allargati siano prorogati fino a fine anno e che fino ad allora sia dimezzata la tassa di concessione”.

“Le restrizioni Covid – continua Bozza – hanno inciso per un anno e mezzo sulle attività economiche, negli ultimi mesi c’è stata una ripresa, tuttavia solo parziale e inficiata dall’aumento spropositato dei costi energetici. Credo dunque sia opportuno permettere agli esercenti di lavorare appieno, fissando per tutto il 2022 delle condizioni favorevoli al mantenimento dei plateatici allargati. Il Sindaco Sboarina ammette che i plateatici sono una risorsa importante per le attività economiche, belle e giuste parole, eppure in concreto mancano i fatti”.

Bozza sottolinea che “oggi Verona dal lunedì al giovedì è una città mezza morta, con poca gente, zero eventi e la mancanza di iniziative culturali e artistiche. Questo influisce negativamente anche sulle attività economiche. Quantomeno si permetta agli esercenti di lavorare”.

“Siamo stati tra i primi a creare i plateatici extra large e ora li abbiamo riconfermati tutti, una decisione che ci ha visti irremovibili proprio perché abbiamo vissuto assieme ai nostri esercenti prima le difficoltà dettate dal Covid e ora quelle dei rincari – replica l’assessore al commercio Nicolò Zavarise -. Non solo, abbiamo mantenuto invariate le tariffe, che sono tra le più basse d’Italia se paragonate alle città di pari valore storico e turistico. Confrontare Vicenza, che conta 180 plateatici, con Verona che ne ha praticamente 600 è a dir poco fuori luogo”.

“Altrochè buoni propositi – prosegue Zavarise -, in questi anni, abbiamo messo in campo tante azioni concrete, una dietro l’altra, per supportare la comunità e i nostri commercianti. Sempre in accordo con le associazioni di categoria. Mentre a Venezia, città a fortissima vocazione turistica, e a Rovigo la situazione dei plateatici verrà ripristinata ai livelli pre Covid, a Verona abbiamo prorogato centinaia di plateatici, per oltre 800 concessioni di occupazione suolo pubblico. Non solo, abbiamo mantenuto invariate le tariffe, che vanno da 6 a 40 centesimi al giorno a metro quadro nelle zone più turistiche, tanto che dall’introduzione del canone unico, le entrate previste a bilancio non sono mai state aumentate. Senza contare la riduzione della Tari fino al 75% applicata nel 2021, anche quando le attività di somministrazione e accoglienza erano aperte. Una serie di sostegni ai nostri negozianti ed esercenti che l’Amministrazione comunale ha voluto garantire, anche in considerazione del prolungato periodo di estrema difficoltà economica, che per molti rappresenta un ostacolo di non facile risoluzione”.

 



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