A parlare di politica non ci si annoia mai, di certo non a Verona, dove le varie forze scese in campo in vista delle elezioni amministrative si tornano a sfidare a suon di numeri. A scompigliare le carte ci pensa un nuovo sondaggio di Demetra – commissionato dal gruppo Fare! Verona – che propone uno scenario inedito con Tommasi in testa al primo turno e Tosi a pochi punti da Sboarina.
- Damiano Tommasi – 35,7%
- Federico Sboarina – 31,2%
- Flavio Tosi 27,1%
- Michele Croce – 3,0%
- Alberto Zelger 1,7%
- Altri – 0,7%
- Filippo Grigolini – 0,6%
Secondo i dati di quest’ultima indagine statistica, se si dovesse votare oggi, al primo turno Damiano Tommasi (coalizione centrosinistra) sarebbe in testa, seguito dall’attuale sindaco Sboarina (Fratelli d’Italia-Lega-Verona Domani). L’ex sindaco Flavio Tosi seguirebbe a soli quattro punti di distanza. Quarto Michele Croce con Prima Verona al 3% (che si troverebbe in una posizione decisiva per fare pesare i suoi voti), poi Alberto Zelger (ex Lega) con il nuovo partito “Verona per la Libertà” che racchiude la galassia dei no Green pass e dei no vax veronesi.
Questi numeri però non sono piaciuti ai partiti che sostengono la rielezione dell’attuale sindaco, che hanno risposto rispolverando un vecchio sondaggio realizzato a novembre 2021, realizzato da Tecnè per Fratelli d’Italia dal quale risulta:
- Federico Sboarina – 52,6%
- Damiano Tommasi – 30,1%
- Flavio Tosi – 12,8%
- Altri – 4,5%
- Astensione/incerti – 35,7%
Numeri forse un po’ troppo lusinghieri per l’attuale primo cittadino, che di certo solleticano l’ego di molti, ma a parere dell’opposizione si scostano troppo dalla realtà. Il dato interessante è quello che riguarda gli astenuti, un popolo silenzioso che potrebbe davvero cambiare gli scenari politici attuali.
Tra i sondaggi dello scorso anno ricordiamo anche quello di Swg per conto della Lega, di metà novembre, che mostrava la seguente situazione:
- Federico Sboarina – 39%
- Damiano Tommasi – 32%
- Flavio Tosi – 17%
- Candidato M5S – 4%
- Altri – 8%
Per Swg un ballottaggio tra Sboarina e Tommasi sarebbe inevitabile, con i voti di Tosi che a quel punto diventerebbero decisivi per l’esito di questo intricato voto amministrativo nella città scaligera, voti che probabilmente confluirebbero nel calderone della sinistra.
Veniamo infine al sondaggio, realizzato da Arcadia, per Prima Verona, a inizio dello scorso anno che prospettava questo scenario:
- Federico Sboarina -35,5% (sostenuto da FdI, Lega, Verona Domani, Forza Italia e civiche)
- Damiano Tommasi – 28%
- Flavio Tosi – 26,8%
- Michele Croce – Prima Verona 5,1%
- Candidato M5s: 2,6%
- Altri – 2%
Le elezioni sono finite fino a che non viene spogliata l’ultima scheda, quindi ad un mese e mezzo di distanza c’è ancora tempo per clamorosi sorpassi, inattesi testa a testa e molto altro. Molti politici infatti adesso stanno puntando la loro attenzione verso la galassia degli astenuti/indecisi che hanno una forza numerica non di poco conto, soprattutto dati i dati di astensione delle precedenti elezioni regionali, segno che la politica deve ancora riacquistare la fiducia di tanti cittadini. Vincerà la politica del fare, del nuovo o delle promesse?













