Ieri a margine degli appuntamenti di LetExpo, la nuova manifestazione del Trasporto e dello Logistica in programma in questi giorni a Veronafiere, il presidente del Veneto Zaia ha firmato, con Ministero e Cav Concessioni autostradali, un protocollo per un nuovo sistema di trasporto ultraveloce che vedrà proprio la nostra Regione capofila di questa sfida tecnologica.
“L’Hyper Transfer? Percorrerà la tratta Venezia-Padova, mentre Verona viene ancora una volta esclusa a livello nazionale e regionale dai progetti che contano. E la scelta è ancor più stridente, se si considera che col Quadrante Europa siamo indiscutibilmente il nodo logistico più importante d’Italia, ben più di Padova e Venezia messe insieme. La nostra città è stata usata solo come vetrina per la firma del protocollo d’intesa, fuffa insomma, ma messa ai margini nella partita che conta”.
“Un nuovissimo treno ad assenza di attrito e di resistenza aerodinamica, bassissimo consumo di energia ed elevata capacità di trasporto. Tutto molto interessante, peccato che, almeno per ora, questo super treno non passerà da Verona”, commenta amaramente Michele Croce, leader di Prima Verona e candidato sindaco, facendo eco alle parole di Flavio Tosi.
“Sembra di essere in un loop, a Verona continua a succedere quanto accaduto con gli aeroporti: Venezia e Treviso hanno ricevuto finanziamenti pubblici, mentre il Catullo ha dovuto ricapitalizzare e Sboarina è rimasto zitto a guardare – sottolinea Croce -. Verona con l’attuale sindaco è sempre più marginale, ormai è la Cenerentola delle grandi città del Nord e viene superata anche dalle province che le stanno vicino, che sono state in grado di rendersi più competitive e quindi attrattive per nuovi investimenti. Basta con questo immobilismo”.













