Nulla di definito e decisivo al termine dell’incontro tra i rappresentanti di UNATRAS, l’Unione delle Associazioni nazionali più rappresentative dell’autotrasporto, di cui fanno parte Confartigianato Trasporti, Fita Cna, Fai Conftrasporto insieme ad altre 5 Associazioni datoriali del trasporto merci, (Fiap, Sna Casartigiani, Unitai, Lega delle Cooperative e Confcooperative) e Teresa Bellanova, Viceministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, conclusosi nel tardo pomeriggio di ieri martedì 15 marzo.
Una “fumata grigia” spiegabile con la volontà, da parte di UNATRAS, di riservarsi una valutazione attenta delle proposte avanzate dalla rappresentante del Ministero, nell’ambito di quello che la Viceministro ha definito un “protocollo d’intesa” che, se accettato e sottoscritto dalle parti, dovrebbe definire il punto di incontro tra le richieste avanzate dalla categoria, nel contesto di una vertenza apertasi per il profondo stato di crisi in cui versa il mondo dei trasporti (autotrasporto merci e trasporto persone), e le risposte del governo.
Con il caro benzina, le speculazioni in atto e il rischio di bloccare mezzi e logistica, non c’è più tempo per le discussioni.













