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Medicina rigenerativa: una cellula riprogrammata apre la strada al recupero motorio per chi ha lesioni spinali

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Hemera, spin-off dell’Università degli Studi di Verona e la Statale di Milano, in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Clinico Humanitas, ha da poco sviluppato una nuova terapia cellulare immunologica per riparare le lesioni al midollo spinale.

Roberto Giacobazzi, prorettore dell’Universtià di Verona, dice: “Questo progetto rappresenta il punto di arrivo di anni di ricerche congiunte degli atenei di Verona e di Milano, con il sostegno di Humanitas, che portano a risultati incredibili nel campo della farmacologia. Si tratta di terapie molto complesse, innovative e targettizzate sul singolo paziente, che daranno grandi speranze per il processo di riabilitazione.”

Questa recente ricerca, che si sta avviando verso la fase di sperimentazione sui pazienti, pone come punto di partenza l’utilizzo di macrofagi, delle specifiche cellule immunitarie generate dal sangue del paziente stesso, che vengono ‘educate’ così da favorire la ricrescita del tessuto nervoso danneggiato e consentire il ripristino delle sue funzioni.

“Hemera ha sviluppato un approccio innovativo, basato sul trasferimento nel paziente di cellule immunitarie istruite in vitro a favorire l’espressione ottimale delle potenzialità rigenerative che il sistema nervoso centrale per sua natura ha. A insegnarci come ‘educare’ i macrofagi a questo scopo è stato lo studio delle loro funzioni nel contesto dei tumori.” spiega Massimo Locati, Direttore Scientifico di Hemera.

“Ad oggi i risultati della ricerca preclinica ci hanno dimostrato che la terapia cellulare TEM (Tumor Educated Macrophages) funziona, ovvero che queste cellule, una volta, sono in grado di favorire con elevata efficacia il recupero motorio. Il nuovo obiettivo che stiamo raggiungendo è quello di trasformare le cellule TEM in prodotto farmacologico adatto per uso clinico che sia efficace, sicuro, facilmente somministrabile e standardizzato.” riferisce Ilaria Decimo, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Hemera.

Nei prossimi cinque anni Hemera si pone come obiettivo validare questa terapia sull’uomo, per questo sta collaborando con l’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) per sviluppare dei protocolli di produzione della terapia, delle procedure neurochirurgiche e delle tecniche di somministrazione non invasive. Inoltre, Aldo Cocchiglia, Amministratore Delegato di Hemera, spiega che questa ricerca vuole essere un progetto per tutti e di tutti, pertanto il contributo e il supporto di ciascuno sarà importante per realizzare una cura efficace, che al giorno d’oggi ancora non c’è.



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