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L’opera ‘Ritratto di Fanciullo’ di Caroto in viaggio verso Roma per la mostra allestita a Villa Medici

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L’opera ‘Ritratto di Fanciullo’ di Giovanni Francesco Caroto, esposta al Museo di Castelvecchio, è in viaggio verso la capitale, dove dal 3 marzo farà parte della mostra “Gribouillage/Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly”, allestita all’interno di Villa Medici.

La più conosciuta e amata opera del Museo di Castelvecchio è stata infatti scelta fra i protagonisti del prestigioso progetto espositivo realizzato nella capitale dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, in collaborazione con l’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi.

Il dipinto sarà posto in dialogo con altre opere di grandissimo interesse, in una sezione intitolata ‘L’infanzia dell’arte’. Qui saranno presentati non solo una serie di ritratti di fanciulli con disegni, ma anche una serie di opere delle avanguardie che traggono ispirazione dall’interesse per il disegno infantile, di artisti quali Pablo Picasso, Joan Miró, Karl Appel e altri artisti del gruppo Cobra.

La mostra “Gribouillage/Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly”, si compone di circa 300 opere originali, che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea. Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artistico, dagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

Nata da un progetto di ricerca promosso dalle curatrici, Francesca Alberti direttrice del dipartimento di storia dell’arte all’Accademia di Francia a Roma – Villa e Diane Bodart professore di storia dell’arte alla Columbia University, New York, la mostra, co-prodotta con i Beaux-Arts di Parigi, è il risultato di un lavoro di coordinazione internazionale su ampia scala.

Per questo, l’esposizione romana rappresenta un’opportunità unica per presentare in anteprima al pubblico internazionale il capolavoro di Caroto, che a maggio rientrerà a Verona per far parte della grande mostra “Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese”, allestita alla Gran Guardia.

“Il prestito apre ufficialmente la campagna di promozione messa in campo per il lancio nazionale ed internazionale del prossimo importante progetto espositivo veronese – sottolinea l’assessore alla Cultura Francesca Briani –. La mostra romana, che si apre il 3 marzo, è la perfetta vetrina dove presentare e far conoscere uno dei principali capolavori che comporranno la ricca e articolata mostra ‘Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese’ in programma alla Gran Guardia dal 13 maggio al 2 ottobre. La collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, a cui è stato riconosciuto il prestito temporaneo del ‘Ritratto di Fanciullo’, garantisce dare visibilità, proprio nei mesi antecedenti la mostra veronese, alla più conosciuta e amata opera del Museo di Castelvecchio”.



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