“Le materie prime costano di più, ma non tanto da giustificare bollette quasi triplicate. Peraltro un anno fa i consumi erano maggiori, dato che si era di fatto in lockdown”. Flavio Tosi torna a parlare del caro bollette, in particolare delle ricadute pesantissime per cittadini, imprese e famiglie veronesi: “Agsm ha quasi triplicato il costo delle sue utenze, un’impennata che non è pari all’aumento internazionale di gas ed energia. Gli aumenti di Agsm sono sproporzionati”.
Tosi prende ad esempio la sua bolletta, non menzionando per motivi di privacy i dati di altri cittadini che si sono rivolti a lui e che hanno registrato dati simili. Il confronto dell’ultima bolletta (relativa agli ultimi due mesi e mezzo) è stata fatta con la corrispondente dell’anno scorso nello stesso periodo.
Tosi dice: “Il costo di un KWh di energia, ottenuto banalmente dividendo la spesa complessiva per il consumo effettivo, è passato da 0,1590 a 0,3895, il 145% di rincaro, due volte e mezza. Un mc di gas è aumentato da 0,6217 a 1,0711, un +72%. Cifre assurde e inspiegabili: ma come pensiamo possano far fronte ad aumenti simili le tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese? E teniamo presente che un anno fa i consumi erano molto maggiori perché si era in un lockdown di fatto”.
“In questo modo – continua Tosi -, Agsm corre il rischio di perdere clienti e quindi di vedersi ridurre la fetta di mercato. Capisco che le questioni internazionali abbiano portato a un aumento delle materie prime, ma chi guida Agsm dovrebbe ridurre il danno per i suoi clienti e non addirittura aumentarlo. Il Presidente Casali pensasse a questo, a come agire per aiutare famiglie e imprese, invece finora l’unica cosa a cui ha pensato è triplicarsi lo stipendio e dispensare ulteriori benefit per i componenti del Cda”.













