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Bertucco: “In arrivo in Consiglio comunale lo Sblocca Italia per l’ex Safem, altro traffico a Verona Sud”

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“A breve dovrebbe arrivare in consiglio comunale il progetto legato alle ex officine Safem e per quanto il Sindaco Sboarina e l’assessore all’Urbanistica Segala si sforzino di magnificare le due rotonde che i titolari dell’area ex Safem in Viale Piave, lato ex Scalo Merci si sono proposti di “donare” al Comune in cambio della mega-lottizzazione, la sostanza è che sul principale asse di penetrazione della città verrà costruito l’ennesimo grande attrattore di traffico”, spiega Michele Bertucco, In Comune per Verona – Sinistra Civica Ecologista.

Il progetto prevede al posto dei capannoni industriali in parte attualmente usati come deposito merci dello scalo ferroviario ed in parte dismessi la costruzione di un edificio torre (10 piani) ed uno corte (5 piani). La proprietà 5D Costruzioni srl e Immobiliare Camà, con l’avallo dell’amministrazione comunale, intende usare il meccanismo premiante, per i privati, dello “Sblocca Italia” e costruire:

– nella corte da 5 piani la realizzazione di spazi per ristorazione, attività alberghiera tradizionale (128 camere) e ricettività di tipo “ostello” (111 camere), aree wi-fi e co-working, roof-garden (tradotto giardini pensili), per una superficie complessiva di 11.600 mq.

– nella torre da 10 piani vi saranno spazi per attività alberghiera (184 camere) e roof garden, per una superficie complessiva di circa 6.000 mq.

Le aree a parcheggio ammontano a circa 3.100 mq in superficie e 11.000 mq in autorimessa interrata per un totale di 511 stalli di sosta, di cui 447 a parcheggio pubblico.

“Le aree verdi si estendono per 3700 mq e si caratterizzano per essere puntuali e non continue, con dune progettate con manti erbosi e arbusti, piuttosto che alberi, a causa del fatto che sorgono sopra l’autorimessa. Vi sono anche altri ambiti verdi permeabili attorno alla dorsale ciclopedonale, estesi per 2.600 mq. Le opere pubbliche legate all’intervento saranno due rotatorie in via Albere (la prima al semaforo con via Dalla Chiesa e via Mantovana, la seconda vicino all’ingresso in tangenziale dopo il sottopasso ferroviario)”, elenca il consigliere.

“Il nuovo progetto andrà ad aumentare gli spazi alberghieri già notevolmente sviluppati dai principali progetti depositati per aree limitrofe. Basti pensare ai 18.700 mq di funzione turistica inseriti nel recente Accordo di Programma Comune di Verona, Regione Veneto e VE.RE srl relativo all’ex Manifattura Tabacchi. Basti pensare 5.000 mq di funzione turistica/ricettiva presso la sede storica di Fedrigoni (via Fedrigoni, angolo Viale Piave) nella variante 29 al Piano degli Interventi, analizzati nella seduta del Consiglio di Circoscrizione di luglio 2021”.

“Il nuovo progetto, conseguentemente, aumenterà la dotazione di parcheggi già notevolmente sviluppati dai principali progetti depositati per aree limitrofe, ossia ex Manifattura Tabacchi, ex Magazzini Generali, ex cartiere di Basso Acquar ed anche per le prime idee progettuali per il recupero dell’ex Scalo Merci Ferroviario”, chiariscde Bertucco.

“Una insulsa concentrazione destinata a portare soltanto guai e disagi alla città. Nemmeno i nomi dei professionisti sono una novità: Paolo Bertelli e lo Studio Aspro hanno fatto anche da “facilitatori” per il progetto sempre approvato con lo “Sblocca Italia” di Adige Sport Village, il consulente legale è lo Studio Barel di Treviso già attivo sui progetti dell’ex Manifattura Tabacchi e di Adige Docks nonché consulente legale della Regione Veneto in materia urbanistica e a tenere i rapporti istituzionali l’avvocato Maurizio Ascione presidente di Agec”.

“È evidente che Palazzo Barbieri sottoscrive qualsiasi progetto gli venga sottoposto, senza preoccuparsi di armonizzare le proposte con il contesto e accontentandosi di un tozzo di pane rappresentato dalle solite due rotonde. Come bonus aggiuntivo, anche in questo caso Sboarina e Segala hanno concesso pure la procedura semplificata prevista dallo Sblocca Italia, il che tapperà la bocca a cittadini e consiglieri impedendo sostanzialmente di ottenere ulteriori migliorie”, conclude il consigliere.



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