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Lotta alle baby gang, Valdegamberi: “Niente case popolari e sussidi per le famiglie e servizio civile obbligatorio”

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Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi in una mozione alla Giunta propone di mettere in atto un piano di security elaborato da una criminologa per arginare il fenomeno delle baby gang: perdita dei diritti all’alloggio pubblico, ai sussidi per le famiglie e servizio civile obbligatorio.

Negli ultimi anni il fenomeno italiano delle baby gang sta dilagando anche Verona. Affonda le sue radici nel disagio giovanile, nell’emarginazione sociale e soprattutto, in una grave emergenza educativa e civica. Se non sradicato potrebbe sfociare in nuovi e gravi fenomeni di criminalità organizzata sul territorio.

“A seguito di un’accurata analisi del fenomeno, elaborata dalla criminologa Giusy Calabrò, si evince come i ragazzi coinvolti siano in maggioranza italiani di seconda generazione. Pertanto, in collaborazione con l’esperta, la quale si è attenuta alle indicazioni fornitegli dalle forze dell’ordine locali, ho predisposto una mozione alla Giunta Regionale, affinché si faccia promotrice ed esecutrice di una serie di azioni preventive, coercitive e rieducative di cittadinanza attiva sul territorio veronese”, spiega Valdegamberi.

Fra queste:

  • L’istituzione di un osservatorio regionale del fenomeno e di una banca dati comune tra le forze dell’ordine che fotografi e monitori le bande e i loro aderenti.
  • Obbligo del servizio civile di un anno al compimento del diciottesimo anno per i minorenni che partecipano a bande organizzate che commettono reati al patrimonio o alla persona. Se soggetti maggiorenni il servizio obbligatorio sarà immediato, della durata di due anni e sarà preceduto da un percorso formativo di educazione civica e alla legalità.
  • Perdita del diritto all’alloggio popolare e di ogni altro beneficio pubblico per le famiglie ove i minorenni siano stati responsabili di ripetuti reati. Le cifre di tali benefici confluiranno in un fondo di risarcimento che sarà devoluto alle vittime. Nei casi meno gravi è previsto l’allontanamento della famiglia ad almeno 15 km dal luogo di residenza in altro alloggio pubblico.
    Per i maggiorenni la perdita di ogni sussidio e dell’alloggio pubblico sarà immediata.
  • Queste proposte prevedono modifiche normative a livello regionale e nazionale. Il consigliere regionale Valdegamberi sta lavorando ad un progetto di legge che preveda le modifiche legislative di competenza regionale, che sarà depositato nelle prossime settimane


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