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Sicurezza e baby gang: botta e risposta tra il consigliere Bacciga e “papà coraggio”

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Dopo l’intervento di ‘papà coraggio’ al gazebo di Prima Verona, arriva la replica del consigliere e presidente Commissione Sicurezza Andrea Bacciga: “Come ho avuto modo di dire a più riprese, a breve aprirà uno sportello per le famiglie che avrà un ufficio dedicato alle baby gang, per aiutare le vittime ma anche i bulli. Da tempo l’Amministrazione si occupa del fenomeno, così come le Forze dell’Ordine attenzionano questi piccoli delinquenti e agiscono tempestivamente quando si verificano dei reati”, spiega Bacciga.

“Il signor ‘Mario’, perciò, è stato invitato con la figlia ad accedere al nuovo servizio – sottolinea il consigliere -. Professionisti esperti e competenti potranno aiutarli a trovare la giusta strada in un’ottica di risoluzione e di rieducazione. Mi preme, però, far notare a ‘Mario’, che va ai comizi politici mascherato, peraltro in violazione alle Leggi di Pubblica Sicurezza, che non siamo ancora a Carnevale, e questo suo travestimento, che diceva necessario per proteggere la privacy della figlia, non ha più ragione di essere, dal momento che hanno partecipato entrambi a un evento pubblico online”.

Bacciga sottolinea inoltre che, “vorrei anche ribadirgli, per l’ennesima volta, che assieme alla figlia saranno i benvenuti allo sportello del Comune. Forse non ha compreso che è lui ad avere il problema e deve essere supportato e indirizzato e non può in nessun modo essere parte attiva del servizio, permettendosi di dispensare consigli – è evidente che i suoi comportamenti non hanno certo portato a una soluzione, tant’è che per primo ha ammesso di aver bisogno di aiuto.

“I figli vanno seguiti. La Scuola e le Istituzioni sono presenti. La base è sempre e comunque la famiglia. È da lì che partono l’educazione e il rispetto – dice il consigliere -. Concludo chiedendo al signor “Mario”, adesso che vuol diventare il paladino mascherato della sicurezza, come mai non fosse presente l’altra sera all’incontro in Valdonega sul Controllo del Vicinato”.

Ecco la risposta di ‘papà coraggio’: “Rimango basito leggendo il comunicato stampa dell’avvocato Bacciga, presidente della commissione sicurezza del comune di Verona. Proprio su suo invito qualche giorno fa mi sono recato a Roma per un’intervista in diretta per un programma Rai, occultando il mio viso senza che Bacciga avesse nulla a che dire. Durante il viaggio di andata e di ritorno abbiamo trovato il tempo di parlare e gli ho spiegato la mia situazione famigliare credendo che avesse capito ma, a quanto pare, mi sbagliavo”.

“Tengo a precisare – spiega ‘papà coraggio’ – che l’occultamento del mio viso non è per goliardia (o per carnevale come mi ha schernito l’avvocato Bacciga), ma solo per proteggere me stesso e la mia famiglia da eventuali ritorsioni visto che mi sono già arrivate minacce. Il tutto in accordo con la Questura di Verona. Faccio presente che non ho violato alcuna legge di pubblica sicurezza, avendo sempre preventivamente informato e concordato con la Questura i miei spostamenti e l’occultamento del mio viso”.

“L’avv. Bacciga non mi ha mai invitato allo Sportello comunale, anche perché lo Sportello non esiste ancora. Non ho mai ricevuto alcun invito neppure per un incontro in Comune di Verona – insiste ‘Mario’ -. Sono sinceramente addolorato del suo attacco personale nei miei confronti, visto che io l’ho sempre ringraziato per il suo impegno anche se, per ora, nulla si è concretizzato rispetto a quanto promesso”.

“Trovo ingiustificato e assurdo di essere accusato di aver fatto un comizio politico quando ho subito specificato la mia estraneità alla politica locale e, come “Mario  papà coraggio”, ho sempre dato la disponibilità a tutti i politici di incontrarli e partecipare ad iniziative concrete e utili -sottolinea -. Anzi, invito tutti i cittadini di Verona a firmare la petizione del movimento Prima Verona di Michele Croce, se veramente interessati alla sicurezza di Verona e dei suoi cittadini e non di utilizzare il dramma delle baby gang, come qualcuno sta tentando di fare, per beghe politiche che non mi interessano. Ci sono padri e madri in queste ore a Verona che stanno cercando le proprie figlie perché sparite da giorni e hanno appena 14 anni. Questo è un tema. Qui servirebbero le Istituzioni”.



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