Il ‘parco della cultura urbana’ alle mura magistrali in via Galliano sarà pronto tra circa un anno e mezzo, grazie ai fondi del Pnrr (circa 770 mila euro). A dirlo l’Amministrazione che accelera sull’iter già avviato nel 2019 per trasformare l’area in via Galliano, da tempo in stato di degrado, in uno spazio dedicato al tempo libero delle famiglie veronesi e in particolare agli sport urbani, primo tra tutti lo skateboard.
L’area oggetto dell’intervento è quella compresa tra il parcheggio del Centro Federale ‘Castagnetti’ e l’Associazione Tennis Verona, circa 4 mila metri quadrati tra via Galliano e il vallo delle Mura, che sarà a sua volta riqualificato per diventare un’area verde fruibile da tutti. Al parco si entrerà o dall’accesso del Centro Federale o da quello sul marciapiede di via Galliano.

A Verona l’attuale piattaforma per lo skateboard non solo è abbandonata, ma si trova in un contesto degradato, nonostante sia a due passi dal centro e vicina a quartieri vivaci come San Zeno e Borgo Milano. Da qui l’idea del consigliere Andrea Velardi che, con la mozione presentata a maggio 2018, ha dato avvio all’iter per dotare la città di un’area di aggregazione per il tempo libero. Ottenuta l’autorizzazione sia del Demanio, proprietario dell’area, che della Soprintendenza, è subito partita la fase operativa con il concorso di progettazione.
L’area sarà riqualificata pensando ai giovani e alla discipline più attuali tra di loro. Ampio spazio sarà quindi riservato allo skateboard, al freestyle, al parkour, al slackline e al basket 3 per 3, per un luogo d’incontro moderno e dinamico, in linea con le grandi città europee. Non mancheranno elementi di arredo, illuminazione e i servizi, per rendere il parco vivibile e accessibile da tutti.
La tabella di marcia è stata illustrata oggi dall’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto insieme all’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. Presenti i consiglieri comunali Andrea Velardi e Paola Bressan.
“I fondi del Pnrr ci permettono di dare una forte accelerata al progetto – ha detto Zanotto -. Contiamo di assegnare i lavori in breve tempo, per restituire ai veronesi un’area dalle grandi potenzialità mai sfruttate. Tante le attrazioni per ogni fascia d’età, la parola d’ordine sarà ‘accessibilità’, per un parco davvero aperto a tutti, dai più giovani alle famiglie e agli anziani, senza alcun tipo di barriera architettonica. Un progetto di cui siamo molto orgogliosi”.
“È un progetto pilota, sia per il contesto in cui si inserisce sia per l’innovativa procedura adottata – ha aggiunto l’assessore Segala -, che ha due vantaggi, più veloce rispetto agli standard e perché ha coinvolto nella progettazione giovani professionisti anche senza esperienza. Un iter che replicheremo sicuramente per progetti futuri. L’inclusività era un estremo del bando che la progettazione ha valorizzato al massimo, un valore aggiunto dell’opera”.
“Verona avrà il suo parco della cultura urbana – aggiunge il consigliere Velardi -, che non sarà solo skate park ma un’area di aggregazione per il tempo libero, che metterà finalmente fine all’incuria di un’area a ridosso dal centro. Lo skate park è una disciplina di moda e che fa moda, e di cui Verona ha bisogno per attrarre giovani e turisti. Ma gli ovali per le discipline sportive saranno molti, in una palestra a cielo aperto in cui ci sarà spazio anche per l’arrampicata ludica. Ringrazio l’Amministrazione per aver creduto in questa idea e per l’impegno profuso per realizzarla”.













