Verona è il primo Comune ad entrare nella Veneto Film Commission. La città scaligera entra così nell’assemblea dei soci sostenitori della fondazione creata nel 2019 dalla Regione Veneto. Parteciperà quindi a scelte e strategie in tutti gli ambiti di azione, dalla promozione alla formazione, dalla consulenza resa alle imprese cinematografiche e agli operatori di settore, fino alla partecipazione nei festival.
L’ingresso del Comune nella Veneto Film Commission contribuirà a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico locale, e a favorire la crescita della competitività del territorio, creando le condizioni per attirare ancora di più le produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie italiane ed estere. A livello territoriale resterà attivo l’ufficio comunale di riferimento, il ‘Film Office’. Una nuova denominazione per l’ex ‘Verona film commission’, realtà che negli anni ha gestito tutte le produzioni arrivate in città.
A presentare l’adesione erano presenti il sindaco Federico Sboarina, l’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari, l’assessore comunale alla Cultura Francesca Briani e, per la Veneto Film Commission, il presidente Luigi Bacialli e il direttore Jacopo Chessa. Presente anche il consigliere veronese della Fondazione Vittorio Dalle Ore.
“Verona, come mi disse Salvatores, è un set cinematografico a cielo aperto, le sue bellezze e il suo patrimonio storico-artistico sempre più attraggono produzioni provenienti da ogni angolo del mondo, anche grazie alla visibilità che l’Arena, nostro palcoscenico internazionale, ha dato negli ultimi anni alla città con i grandi eventi e gli spettacoli in mondovisione – ha detto Sboarina -. Questa collaborazione creerà un canale strutturato e preferenziale che metterà a frutto questo nostro potenziale”.
“Questa nuova sinergia è una sorta di ripartenza – ha spiegato Briani -, per valorizzare il territorio e la nostra città in un’ottica sempre più internazionale. Unendo le forze saremo in grado di garantire un servizio d’eccellenza. Dopo le chiusure e le limitazioni dettate dalla pandemia, sono state numerose le produzioni straniere arrivate a Verona, entusiaste dell’unicità che si respira. Così come dell’accoglienza ricevuta, grazie al lavoro dei nostri uffici che solo nel 2021 hanno rilasciato 83 autorizzazioni fra film, documentari e cortometraggi. Non basta essere belli, serve un’accoglienza di qualità per essere attrattivi”.
“La Regione promuove la conoscenza del Veneto come set cinematografico e sostiene il settore del cinema e dell’audiovisivo, valorizzando il patrimonio storico artistico e paesaggistico, le risorse professionali e lo sviluppo delle imprese che nel Veneto operano nel settore dell’audiovisivo, creando le condizioni per attrarre nel Veneto produzioni cinematografiche e audiovisive – ha dichiarato Corazzari -. Tra i nostri investimenti vi è l’istituzione della Veneto Film Commission e l’individuazione di forme più strutturali a sostegno della produzione cinematografica creando azioni strategiche coordinate di promozione per il “sistema veneto del cinema”. Un “sistema” che oggi, con l’entrata del Comune di Verona in Fondazione, si consolida e si arricchisce di un territorio che dal punto di vista culturale e identitario, è unico”.
“Assieme ai membri del Consiglio di amministrazione, Giacomo Brunoro, Vittorio Dalle Ore, Giulia Lavarone e Cecilia Valmarana, ringrazio il sindaco Sboarina e la sua Giunta per aver voluto entrare a far parte della Fondazione Veneto Film Commission – ha detto Bacialli –. Verona rappresenta quanto di meglio potesse dare inizio a una forte collaborazione tra la nostra Fondazione e i comuni veneti disposti, attraverso il cinema, a valorizzare ulteriormente città e territori meravigliosi”.
“L’ingresso del Comune di Verona, come socio sostenitore, nella Veneto Film Commission è un bellissimo segnale di collaborazione e di capacità di fare rete – ha concluso Chessa –. Verona è una città richiestissima per i set che, con questo atto, si avvicina ancora di più alla Film Commission con la quale già collabora da mesi. Di questa scelta sono estremamente grato al sindaco Sboarina e all’assessore Briani, con la quale mi sono trovato in sintonia sin dal primo incontro che abbiamo avuto”.













