Proseguono le indagini sull’incendio avvenuto la sera di lunedì 24 gennaio nelle scuole Dante Alighieri. L’unica aula colpita dalle fiamme è stata la biblioteca al primo piano, mentre le altre aree e il materiale lasciato dai ragazzi sono rimasti intatti. Le lezioni del giorno seguente sono state sospese, per poi riprendere mercoledì 26 gennaio nella scuola primaria Messedaglia.
Nel frattempo, si cercano indizi sulle dinamiche dell’accaduto. La sera dell’incendio, oltre ai Vigili del Fuoco, si erano recati sul posto gli agenti del nucleo investigativo della Questura e la Polizia locale, quest’ultima al momento impegnata nel recupero e nella visualizzazione dei filmati di videosorveglianza. Sul luogo sono stati notati anche dei tentativi di effrazione a danno delle finestre sul retro e della porta principale che rafforzano l’ipotesi di incendio doloso.
La Procura di Verona ha aperto un’inchiesta a riguardo, con la coordinazione dalla pm Maria Diletta Schiaffino: il fascicolo è attualmente a carico di ignoti, ma i responsabili rischiano dai 3 ai 7 anni di reclusione. La pm Schiaffino ha rivelato al Corriere di Verona che non sono ancora emersi indizi che possano condurre al coinvolgimento delle baby gang.
Tuttavia, la pm ha affermato che nessuna pista verrà esclusa dalle indagini. Sono ancora in corso le verifiche strutturali sull’edificio, che per il momento rimarrà chiuso, anche se la maggior parte degli studenti sono potuti tornare in classe grazie alle aule messe a disposizione dalla scuola Messedaglia.













