Verona, dopo la pesante sconfitta di Taranto, ritrova i giusti meccanismi, soprattutto in ricezione, e vince il derby veneto contro Padova. Le tante problematiche legate al covid che hanno caratterizzato questo inizio di campionato e la giovane età della squadra sembrano ormai dissipate. La vittoria regala qualche certezza in più anche se il lavoro da fare è ancora molto.
CRONACA
Verona entra in campo decisa a portare a casa i tre punti ma Padova non regala nulla e con la battuta di Zimmerman mette subito a dura prova la ricezione dei padroni di casa. Un match che scorre via in assoluto equilibrio. Ma alcuni errori dei ragazzi di coach Stoytchev concedono quel minimo vantaggio che gli avversari sfruttano per vincere il primo set (22-25).
Verona cambia decisamente marcia nel secondo set con un parziale di 7-1, su tutti Jensen, bravo sia al servizio che in attacco. Si esalta anche il solito Mozic che piazza delle mortifere diagonali. Padova tenta di rientrare con Bottolo ma i gialloblu non ci stanno e continuano a macinare gioco ancora con Jensen, suo il punto decisivo per portare a casa il set (25-18).
Terzo set ancora combattuto e molto incerto. Verona cerca di tenere il pallino del gioco con il solito Mozic. Sono i muri di Verona a tenere sotto scacco la difesa avversaria. Padova non trova la giusta continuità di gioco. Buono l’approccio di Zanotti. È un errore in battuta di Vitelli a regalare il set a Verona (25-20).
Il quarto set vede Padova partire meglio. Calano gli errori su entrambi i fronti. È Weber a tenere a galla Padova (10-10). L’equilibrio regna quasi indiscusso sino a quando non ritorna protagonista Mozic che porta in vantaggio Verona di due lunghezze (20-18) grazie ad una pipe e un monster block. Ancora Mozic sale in cattedra con un terrificante ace ma il punto decisivo lo piazza in battuta Cortesia che regala set e partita a Verona (25-21).
INTERVISTE
Gialloblu euforici dopo la vittoria. Molto appassionate le parole di Simoni: “Questi tre punti sono davvero importanti. La sconfitta di Taranto ci aveva segnato. Non siamo partiti con il piede giusto ma abbiamo saputo reagire. È fondamentale infatti essere più cattivi sin dalle prime battute”.
Molto soddisfatto anche Asparuhov: “Abbiamo giocato una grande partita. Decisiva la mentalità con cui abbiamo saputo reagire allo svantaggio. Non ci siamo mai arresi e siamo arrivati alla vittoria”.
Visibilmente appagato anche Mozic: “Siamo partiti forse con il freno a mano tirato ma poi abbiamo trovato il giusto ritmo per schiantare la difesa di Padova. Ha funzionato bene anche il servizio che ci ha permesso di conquistare tre punti preziosi”.
Verona Volley – Kioene Padova 3-1 (22-25, 25-18, 25-20, 25-21).
Verona Volley: Mozic 31, Auguenier 2, Cortesia 8, Asparuhov 12, Spirito, Jensen 14, Bonami (L), Qafarena, Zanotti 4, Wounembaina, Raphael 1 N.E.: Magalini, Nikolic, Donati (L).
All.re Stoytchev.
Kioene Padova: Loeppky 11, Vitelli 4, Volpato 6, Bottolo 14, Zimmermann 3, Weber 19, Gottardo (L), Zoppellari, Takahashi, Schiro 1, Canella, Bassanello (L), Petrov. N.E.: Crosato.
All.re: Cuttini.
Arbitri: Simbari e Caretti.
Durata set: 27’, 30’, 33’, 32’ (tot 02h e 02’).
NOTE: spettatori 853. Verona Volley: 9 muri, 7 ace, 17 errori in battuta, 52% in attacco, 32% (22%) in ricezione. Kioene Padova: 2 muri, 6 ace, 20 errori in battuta, 47% in attacco, 43% (24%) in ricezione.
MVP: Mozic.













