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Fondazione Arena apre la stagione della Royal Opera House Muscat con Rigoletto – FOTO

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È un rapporto consolidato quello tra Fondazione Arena e la Royal Opera House Muscat, iniziato con il successo di Turandot nella messa in scena di Franco Zeffirelli nel 2011, per l’Inaugurazione del Teatro, e riproposta nel 2015, poi nel 2014 con I Capuleti e i Montecchi di Bellini per la regia di Arnaud Bernard, nuovamente nel 2018 prima con La Sonnambula di Bellini nell’allestimento di Hugo de Ana e poi con lo spettacolo Fuego e il gala dedicato alla Zarzuela con protagonista Plácido Domingo.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, felice di questa ennesima occasione colta dalla Fondazione Arena nonostante le difficili condizioni della pandemia, racconta: “Il rapporto di Fondazione Arena con l’Oman è un tesoro che abbiamo voluto fortemente rafforzare e salvare, nonostante la non facile situazione dell’ultimo biennio, sempre nell’ottica di traghettare l’Arena, le sue maestranze e l’indotto cittadino oltre le nebbie degli ultimi due anni con un patrimonio di credibilità internazionale rafforzato, per nulla sminuito dalle difficoltà pandemiche. Ringrazio tutte le maestranze areniane e tutto il team di lavoro perché in queste condizioni hanno veramente lanciato il cuore oltre una marea di ostacoli per raggiungere questo bellissimo e poetico risultato che ci inorgoglisce”.

Questa nuova produzione, in prima mondiale proprio a Muscat, conferma il legame del Maestro Zeffirelli con il Teatro omanita sin dalla sua inaugurazione con Turandot nel 2011, quando Sua Maestà Sultan Qaboos bin Said Al Saidconferì alMaestro ZeffirelliThe Order of Oman, First Class (la più alta onorificenza del Sultanato, in riconoscimento del suo eccezionale contributo al lancio del nuovo teatro).

La fedele messa in opera del dettato originale del grande regista e scenografo, scomparso nel 2019, è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Zeffirelli di Firenze e del suo Presidente Pippo Zeffirelli, a Stefano Trespidi, regista e Vice Direttore Artistico di Fondazione Arena, amico personale e per decenni fidato collaboratore del Maestro, grazie alla profondissima conoscenza della cifra stilistica zeffirelliana. Trespidi è stato affiancato in questo delicato lavoro dallo scenografo Carlo Centolavigna e dal pluripremiato costumista Maurizio Millenotti, entrambi da tempo insostituibili cooperatori nelle produzioni di Franco Zeffirelli.

Rigoletto rappresenta il frutto di un pensiero portato avanti dal Maestro Zeffirelli nell’arco di molti anni, un progetto iniziato, poi interrotto e ripreso poco prima della sua scomparsa per arrivare ad un definitivo compimento grazie alla volontà del Consiglio di Amministrazione della Royal Opera House Muscat e del suo Direttore Generale e Artistico Umberto Fanni, i quali ne hanno intuito il valore e oggi ne ereditano l’onore e la responsabilità finale della messa in scena.

L’opera è stata diretta dal Maestro Jan Latham-Koenig con la partecipazione dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Arena di Verona preparato da Vito Lombardi. Una nota di orgoglio per la Royal Opera House Muscat è rappresentata dalla partecipazione di un gruppo di coristi della Royal Guard di Muscat, che hanno integrato l’organico degli artisti del Coro diFondazione Arena. Nel ruolo del titolo Ambrogio Maestri, Dmitry Korchak ha vestito i panni del Duca di Mantova, come Gilda Giuliana Gianfaldoni, Riccardo Zanellato ha dato voce al personaggio di Sparafucile, mentre come Maddalena si è esibita Yulia Mazurova.

Hanno completato il cast Agostina Smimmero come Giovanna, Kristinn Sigmundsson nel Conte di Monterone, Christian Peregrino come Marullo, Dave Monaco come Matteo Borsa, Kurt Rydl nel ruolo del Conte di Ceprano, Clarissa Leonardi in quello della Contessa di Ceprano, Omar Kamata come Usciere di corte, ed infine Barbara Massaro come Paggio della Duchessa.

Per la replica di questa sera, venerdì 21 gennaio, un cambio di voci nei ruoli principali: Vladislav Sulimski vestirà i panni di Rigoletto, Ivan Magri sarà Il Duca di Mantova, Gilda sarà interpretata da Enkeleda Kamani, Sparafucileda Antonio Di Matteo, per finire con Maddalena di Maria Barakova.

Un aspetto importante legato a questa produzione di Rigoletto è l’originalità delle varie componenti con una partecipazione “corale” di musicisti, cantanti, tecnici e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo, mantenendo sempre una forte identità italiana. L’esecuzione musicale è stata arricchita dalla presenza dell’Ensemble d’Archi del celebre complesso de “I Solisti Veneti”, che ha eseguito le danze del Perigordino, affidate alla compagnia Il Leoncello – Scuola e Gruppo di Danza Storica diretto da Alessandro Pontremoli.

Nel rispetto della grande tradizione dell’arte italiana, che ha sempre contraddistinto la produzione di Franco Zeffirelli, le scene sono state costruite presso i laboratori di scenografia della Fondazione Arena di Verona e Tecnoscena di Tivoli per la parte in vetroresina. I costumi sono stati realizzati presso la Sartoria Farani di Roma e rappresentano uno dei momenti più alti dell’artigianato italiano sempre attento alla valorizzazione dei dettagli, con altissima qualità e coerenza nei cromatismi e nel pieno rispetto della ricostruzione storica. 



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