Il vicepresidente regionale dei Florovivaisti Veneti ha studiato delle azioni incisive ed attuabili per contrastare il cambiamento climatico, migliorare la qualità dell’aria e allo stesso tempo creare occasioni di sviluppo nella nostra città.
L’idea è quella di riforestare le aree incluse e adiacenti ai caselli autostradali e agli svincoli delle tangenziali: “parliamo di migliaia di metri quadrati di zone brulle e abbandonate, al fine di incrementare il capitale naturale e piantare 100.000 nuovi alberi a Verona”.
“Le aree ai margini di Verona – spiega Bellini – diventerebbero il biglietto da visita per chi arriva in città, che non si troverebbe più di fronte a grigi e anonimi svincoli e contribuirebbero così all’assorbimento delle emissioni di CO2 e alla riduzione dei PM10 in aree particolarmente esposte al traffico stradale”.













