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La Tav accelera: Vallani, “a Verona Est serve intervento del Comune in vista dei prossimi lavori”

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“Al di là dell’accelerata sui lavori della Tav grazie ai fondi Pnrr, qui ad Est di Verona, luogo di cantiere, c’è tuttavia preoccupazione per il silenzio dell’amministrazione comunale sull’argomento. Preoccupa la situazione viabilistica che sarà pesantemente modificata dai cantieri – sostiene Stefano Vallani, Consigliere Comunale Pd -. Nel dettaglio, abbiamo analizzati i principali problemi legati alla cantierizzazione, intendiamo sollecitare gli Assessorati competenti al fine di agire per ridurre l’impatto che i lavori della prima fase potranno avere sulla quotidianità dei nostri quartieri.

SOTTOPASSO PORTO SAN PANCRAZIO – VIA PORTO SAN MICHELE

I lavori per l’allungamento del sottopasso di via Porto San Michele dovranno considerare la difficile situazione viabilistica del Porto San Pancrazio e quindi prevedere l’avvio dei lavori in contemporanea con la limitazione al traffico di via Unità d’Italia con via del Capitel. Inoltre si fa presente che via Galilei è una strada a doppio senso, ma molto stretta su cui è impossibile eliminare la sosta su strada e per questo motivo difficilmente utilizzabile dai mezzi pesanti.

LAVORI SU VIA UNITA’ D’ITALIA / VIA DEL CAPITEL

Propedeutica all’esecuzione di questi lavori, l’amministrazione Comunale di Verona dovrebbe provvedere a realizzare in tempo la rotatoria prevista con l’iniziativa del piano degli interventi per la realizzazione di un supermercato, su Corso Venezia con via Quattro Stagioni, al fine di consentire a chi deve andare in Borgo Trieste un’alternativa all’asse di via Unità d’Italia via del Capitel dove non sarà più consentita la svolta a sinistra e verranno ridotte le corsie.

SOTTOPASSO BERNINI BURI

Dovranno essere ridotti i tempi della eventuale chiusura, attualmente individuati in 5 mesi, cercando la soluzione migliore che possa consentire i sensi unici alternati da semaforo durante la maggior parte del tempo dei lavori previsti. Inoltre chiediamo che non vengano svolti in contemporanea i lavori su Via Serenelli che deve rimanere libera fino a quando non saranno conclusi i lavori del sottopasso. 

La vecchi strada, dalla chiesa di San Rocco, può essere utilizzata solo in un senso di marcia ovvero da San Michele verso Molini e non viceversa e non ha le caratteristiche idonee per essere definita come deviazione a doppio senso di marcia.

Ricordiamo che questo sottopasso rappresenta la via più idonea per circa 2.500 residenti, attività economiche e aziende del territorio per raggiungere il quartiere e la Città. E’ inoltre l’accesso idoneo utilizzato dal trasporto pubblico. Per il periodo di necessaria chiusura, dovrà essere garantito il trasporto pubblico per gli studenti e lavoratori.

VIA SERENELLI

I lavori di via Serenelli, luogo in cui vi è grande convento delle Sorelle della Misericordia che è anche luogo ospedaliero e casa di riposo, devono svolgersi solo quanto terminati quelli relativi al sottopasso di via Bernini Buri e con la conclusione dell’allargamento di via Pontara Sandri verso Case Nuove e anche dei lavori relativi al collegamento con la rotatoria di Verona Est prima del raccordo autostradale. Questo consentirebbe comunque di poter usufruire di una nuova viabilità a supplire delle temporanea chiusura di via Serenelli. Non può essere via Fiorane l’alternativa. Una strada di campagna, larga meno di 3 metri, con curve a gomito, non può essere una valida soluzione. 

“Riteniamo – spiega il consigliere – che questi possano essere gli elementi che dovranno essere affrontati e tenuti presenti per cercare di ridurre il più possibile i problemi ai residenti i quali sono consapevoli di dover subire qualche disagio, cittadini che non hanno bisogno del ‘garante dei cittadini’, ma cosa più importante sarebbe affrontare con velocità i problemi e prepararsi per tempo a dare le risposte che gli stessi cittadini attendono”. 

“Chiediamo con urgenza  all’Amministrazione Comunale, e quindi agli assessorati alla mobilità e ai lavori pubblici  che si attivino fin d’ora con i funzionari e i tecnici per affrontare gli studi viabilistici e di coordinamento dei futuri interventi dei lavori perché è necessario quanto prima agire con una dettagliata programmazione ed evitare ogni improvvisazione che può invece creare solo disagio al cittadino. Nel frattempo rimaniamo ancora in attesa di conoscere, nel dettaglio, il nodo Verona (da Porta Nuova a Porta Vescovo) del quale ancora non si hanno le progettazioni definitive”, conclude Vallani.



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