Il gruppo consiliare Verona Domani interviene sulle dichiarazioni del Soprintendente alle Belle Arti Vincenzo Tinè che, dalle pagine de L’Arena, ha analizzato, bocciandola, la gestione degli ultimi mesi dei numerosi mercatini ed eventi di vario genere che hanno interessato le principali piazze veronesi. Tinè ha parlato di “deregulation” e della necessità di tutelare i beni storici artistici e storici della città da mercatini e sagre.
“Alcune osservazioni su possibili migliorie avanzate dal Soprintendente sono certamente condivisibili – commentano i consiglieri comunali di Verona Domani – Ha ragione infatti quando afferma che serve maggiore coordinamento tra l’amministrazione comunale e la Soprintendenza in occasione di importanti eventi e manifestazioni e nella gestione dei plateatici. Tuttavia riteniamo – continuano i consiglieri – che Tinè non centri la vera questione che da anni rappresenta un problema per la città, ovvero l’eccessiva burocrazia che regola il settore dell’edilizia e la mancanza di coordinamento tra edilizia privata comunale e la Soprintendenza stessa. Mancano linee guida da parte della Soprintendenza, la comunicazione e lo scambio di dati e documenti è molto spesso difficile, manca un efficiente servizio informatico che consenta ai 2 Enti di dialogare tra loro. Tutto ciò genera lungaggini, caos, incomprensioni che rallentano i vari iter ammnistrativi. Tutti problemi che, oggi ancora più di ieri, si stanno manifestando, anche alla luce del nuovo Superbonus del governo sull’edilizia. Condividendo quindi l’appello di Tinè che auspica un regolamento condiviso con il Comune di Verona sul programma degli eventi, come Verona Domani non possiamo che auspicare un maggiore impegno da parte dell’Ente da lui presieduto sulla gestione delle pratiche edilizie al fine di salvaguardare non soltanto il centro storico, ma anche l’intera città e di rilanciare gli investimenti su tutto il territorio”.
Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimo Paci: “Certamente qualcosa può e deve essere migliorato, sia sotto il punto di vista logistico, che organizzativo e di immagine. Non dimentichiamo però che molti eventi e manifestazioni sono state decise ed organizzate all’ultimo momento per via dell’incertezza dovuta all’andamento dei contagi Covid, con inevitabili ricadute sotto l’aspetto organizzativo. Trovo tuttavia eccessive ed ingenerose le parole di Tinè. E’ assolutamente sbagliato e controproducente demonizzare mercatini che rappresentano un momento atteso da decine di migliaia di cittadini veronesi e che da anni riempono le piazze di Verona. Manifestazioni che attirano turisti da tutta Italia e dall’estero, che generano indotti economici e ricchezza per la nostra città, per le strutture alberghiere, per le attività commerciali, per ristoranti e bar, oltre che rappresentare un momento di gioia e svago per le nostre famiglie. Mercatini che incarnano valori della tradizione veronese da decine di anni e che hanno reso famosa Verona in tutta Europa. Un valore da preservare quindi, non da demonizzare, né denigrare”.













