Molte ragione d’Italia dal 3 gennaio cambieranno colore. C’è quasi un raddoppio dell’incidenza (numero dei casi positivi ogni 100mila abitanti) che da 266, nell’ultimo monitoraggio del ministero della Salute, è salita a 429. Gli ultimi dati aggregati, inoltre, segnalano che nei giorni dal 24 al 30 dicembre il valore sale fino a 783. Ma se una settimana fa erano le fasce d’età pediatriche quelle con il dato dell’incidenza più alto, ora si parla invece della fascia dei 20-29 anni, con un dato di 785 per 100mila abitanti.
DAL 3 GENNAIO ALTRE REGIONI FINISCONO IN GIALLO. Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia si aggiungono alla lista delle regioni in zona gialla, ovvero Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento. Niente differenze tra zona bianca e zona gialla: in entrambe la mascherina è obbligatoria all’aperto, ma non ci sono limitazioni agli spostamenti e tutte le attività restano aperte.
QUARANTENA. Dal primo gennaio niente quarantena, ma solo autosorveglianza per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 4 mesi precedenti, o siano guariti dal Covid nei 4 mesi precedenti, che vengano a contatto con una persona positiva. Si avrà però l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. Il periodo di autosorveglianza termina al quinto giorno. Chi è vaccinato da oltre 4 mesi, se asintomatico, in questi casi dovrà fare una quarantena di 5 giorni. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.
SUPER GREEN PASS PER I LAVORATORI? Potrebbe approdare in Cdm il 5 gennaio il decreto che prevede l’obbligo del Super Green pass a tutti i lavoratori, dopo l’obbligo vaccinale già previsto per sanitari, forze dell’ordine e insegnanti. Alcune forze politiche, in particolare Lega e M5s, sono però contrarie a nuovi provvedimenti su questo fronte e si potrebbe arrivare ad una mediazione, partendo con l’obbligo del certificato verde rafforzato inizialmente solo per i dipendenti pubblici che fanno lavoro di front office, poi gradualmente con altre categorie.
GLI STADI E LA SERIE A RIPARTONO AL 50% DI CAPIENZA. La capienza massima degli stadi sarà consentita al 50%, così per tutti gli impianti sportivi all’aperto come i palazzetti, già dal primo gennaio. Per quelli al chiuso la capienza massima deve essere al 35%.
LA SCUOLA RICOMINCIA CON NUOVE REGOLE. Gli insegnanti dovranno indossare le mascherine Ffp2, potrebbe anche cambiare il sistema di quarantene e Dad per gli studenti, dopo le proposte delle Regioni avanzate al Governo. Visto l’avvio della campagna vaccinale per la fascia 5-11, anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per le superiori – l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5 giorni) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo.
PER I NON VACCINATI POTREBBE ARRIVARE UN QUASI LOCKDOWN. Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Parte dunque la stretta sui non vaccinati, decisa con l’ultimo decreto: sarà obbligatorio il Super Green pass per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago.
IL BOOSTER SI PUÒ FARE ANCHE DOPO 4 MESI. I tempi per la somministrazione del booster diventano più brevi: sarà possibile riceverlo già dopo 4 mesi, anziché 5. Ma non si tratta di tempi obbligatori.
IL SUPER GREEN PASS DURA SEI MESI. Si accorcia la durata del certificato verde ottenuto con il vaccino, quindi quello in versione ‘rafforzata’. Chi ha ricevuto l’ultima dose per immunizzarsi (quindi la fine del primo ciclo) o il booster da oltre 6 mesi vedrà scadere il proprio lasciapassare se non farà una ulteriore dose di vaccino.
IL 31 MARZO, SCADE LO STATO DI EMERGENZA. SARÀ RINNOVATO? Non si sa ancora se sarà rinnovato lo Stato di Emergenza, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale.
Vediamo più nel dettaglio la situazione del Veneto. Anche l’occupazione degli ospedali cresce: le terapie intensive in Italia sono passate dal 12 al 14%, i reparti non critici dal 14 al 18%. E il Veneto, già in zona gialla, rischia di finire in zona arancione. Le terapie intensive sono al 18% contro la soglia che è del 20%, in crescita rispetto ad una settimana fa. I reparti non critici, invece, pur salendo da 18 a 20% hanno ancora una buona distanza di 10 punti percentuale.Il dato che più di tutti continua ad allarmare è quello dell’incidenza. Per ora l’ordinanza del presidente della regione, Luca Zaia, stabilisce la zona gialla fino al 16 gennaio. Si valuterà se il peggioramento in corso, forse a causa anche delle festività, produrrà qualche altro cambiamento.













