Tra allargamento della no tax area e la revisione delle aliquote, ai 1.277.160 pensionati veneti resteranno in tasca dal 2022 176 milioni di euro in più. Ed è una bella notizia per una categoria che mai prima aveva potuto godere di bonus fiscali, e che nel corso degli ultimi 20 anni ha visto peggiorare pesantemente il proprio potere d’acquisto tra aumento dei prezzi e provvedimenti molto “creativi” sulle rivalutazioni.
“Possiamo, e dobbiamo, ancora perfezionare molto la riforma, ma questo è il primo passo, un passo tra l’altro a favore della maggioranza dei pensionati», commenta Tina Cupani, segretaria generale della Fnp Veneto, la federazione dei pensionati Cisl. «Il dialogo con il Governo non si deve interrompere, per arrivare a disegnare un fisco finalmente equo, progressivo, più semplice e che tuteli le fasce più deboli”.













