Ieri mattina il sindaco, nella consueta conferenza stampa di fine anno, ha presentato quello che l’Amministrazione ha fatto e quello che programma di fare per il futuro. È tanta la carne sul fuoco, dalla questione Covid, alla ripresa economico-turistica, alla questione delle partecipate, fino alla rigenerazione urbana.
Ad illustrare gli obiettivi è stato il sindaco Federico Sboarina: “Ciò che è stato fatto nel 2021 aggiunge pilastri concreti all’azione amministrativa avviata nel 2017 . Si sono concluse o avviate molte partite fondamentali, economiche e urbanistiche, coerenti con la visione generale della città dei prossimi dieci anni, che sarà rigenerata e ancora più internazionale. Per superare una situazione emergenziale senza paragoni come è il Covid, abbiamo spinto sull’acceleratore per il rilancio complessivo del territorio. Ci siamo riusciti. Non abbiamo solo lavorato per tutelare la salute dei veronesi, ma per tornare più vivaci di prima. Lo dicono anche le classifiche, visto che siamo tra le dieci città italiane in cui si vive meglio”.
Diverso il parere dello opposizioni che sono critiche: “Sboarina ha messo il timbro di una amministrazione che ha governato poco e male e che spaccia per realizzate cose solo in parte avviate o ancora soltanto sulla carta come ad esempio l’in house di Amia e la riorganizzazione del sistema della raccolta dei rifiuti”, commenta il consigliere di Sinistra in Comune Michele Bertucco.
“L’aumento di capitale per Fiera e Aeroporto non erano azioni facoltative ma dovute, obbligate e i due enti devono ancora dimostrare di essere fuori dalla crisi. Allo stesso modo sull’equilibrio dei conti della Fondazione Arena la differenza non l’ha fatta la deroga dei 6 mila posti, che sarebbe stata riconosciuta in ogni caso, ma l’erogazione del Fus a babbo morto per ben due anni di fila”.
“Anche sul fronte urbanistico Sboarina è costretto anche quest’anno a vendersi idee e progetti non suoi: sull’ex manifattura tabacchi, sull’ex Safem e sulla Variante 29 la sua amministrazione ha fatto soltanto da notaio rispetto alle scelte urbanistiche dei privati i quali giustamente hanno curato i propri interessi e non quelli della collettività. Sul Central Park aveva promesso mari e monti ma alla fine il parco sarà delle dimensioni previste dal Piano d’area Quadrante Europa del 2005: il 50% dell’area”.
“Sulle aziende partecipate un Sindaco serie avrebbe portato come risultato non la fusione Agsm-Aim che è roba del 2020 e pronta dal 2017, ma la riorganizzazione delle divisioni interne del nuovo gruppo nonché una razionalizzazione massiccia del sistema delle partecipate che a Verona continua a contare oltre 100 società un record in Italia”.
“Il Sindaco Sboarina continua a raschiare il fondo del barile per coprire gli scarsissimi risultati della sua amministrazione: sulla pandemia a Verona ha fatto né più né meno di ciò che hanno fatto tutte le altre città italiane, con i soldi del governo Conte Bis prima e di Draghi poi per ristori, buoni pasto, allargamento dei plateatici. Anzi, spesso ha fatto troppo lentamente e male, come nel caso dei sostegni alle imprese e famiglie deliberati con mesi di ritardo”, il commento arriva dal consigliere Federico Benini del Pd.
“Il Sindaco sembra inoltre ignorare che i bandi del Pnrr sono già partiti e che siamo già in notevole ritardo su di essi. Sotto al naso ci sono passate importanti opportunità nel campo della mobilità sostenibile e della gestione dei rifiuti che il Comune non ha potuto cogliere perché l’amministrazione ha tenuto bloccato il filobus per altri cinque anni e non ha ancora deciso cosa fare di Amia”.
“A 5 mesi dalla fine del mandato siamo ancora ai ‘farò’ e al vantarsi di tutto ciò che non avrebbe potuto non fare, come l’aumento di capitale della Fiera, senza il quale l’ente non avrebbe riaperto, e dell’Aeroporto, senza il quale non sarebbe stato possibile finanziare il piano di sviluppo industriale. Tutte pratiche che peraltro erano sul suo tavolo da anni.
Siamo ancora ai buoni propositi anche su Casa di Giulietta, Central park, Fondazione Arena, filobus. Comprensibilmente, Sboarina ha evitato di parlare in conferenza stampa della pratica del nuovo Stadio, uno dei più grandi bluff della sua amministrazione”, conclude il consigliere.













