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Gli esercenti del centro storico dicono sì al discusso hotel super-lusso nell’ex Unicredit

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Gli esercenti del centro storico di Verona dicono sì all’insediamento di un hotel super-lusso nell’ex cittadella della finanza Unicredit fra via Garibaldi, via San Mamaso, via Sant’Egidio e via Emilei. Già la scorsa estate la Corporazione si era espressa a favore, in seguito ad un sondaggio tra i circa 600 associati, di cui l’85% aveva dato parere positivo.

Ora, in pieno periodo natalizio, l’associazione rilancia. “Siamo decisamente a favore dell’insediamento di un hotel di alta fascia (di cui a Verona si avverte la mancanza), piuttosto che dell’ennesimo di livello medio”, afferma il presidente Tiziano Meglioranzi.

In questo senso Verona dovrebbe puntare ad attrarre il turista che non vive la città in modalità mordi e fuggi, ma che la apprezza in ogni sua sfumatura, che trascorre la sua vacanza nei musei, nei ristoranti storici, tra le vie dello shopping. Che è sensibile alla bellezza, alla musica, all’arte.

Meglioranzi fa riferimento proprio al turismo generato dai mercatini di Natale e Santa Lucia, che “ha già fatto compere nei centri commerciali e viene in centro per fare quattro passi, creando assembramenti che di questi tempi non sono certo consigliabili. Verona in questi anni è stata trasformata in un bazar che fa grandi numeri ma senza generare un indotto significativo per la città. E, di contro, con notevole impatto sul decoro urbano. Il turismo di qualità invece, che preferirebbe una città più accogliente e meno caotica, finisce per allontanarsi.”

“A Verona si avverte la mancanza di un cinque stelle superior – prosegue Meglioranzi – che porterebbe un tipo di turismo internazionale il quale, avendo a disposizione una struttura di alto livello, potrebbe scegliere per un soggiorno la città di Verona, che gode anche del potere attrattivo del lago di Garda”.

A credere fortemente nelle prospettive offerte dal recupero della sede degli ex-uffici Unicredit di Via Garibaldi è il colosso internazionale degli investimenti Real Estate, PATRIZIA AG, che ha già raccolto la manifestazione di interesse da parte della prestigiosa catena Marriott Hotel e della sua Autograph Collection, intenzionata ad inaugurare la prossima punta di diamante proprio in Via Garibaldi.

Con oltre 48 miliardi di patrimonio immobiliare, più di 24 uffici internazionali e operazioni immobiliari di prestigio in ogni capitale Europea, PATRIZIA AG ha scelto Verona come città chiave della ripartenza italiana. Ha iniziato dalla riqualificazione degli storici Magazzini Generali, riprogettati grazie a grandi nomi dell’Architettura all’insegna della sostenibilità e dell’occupazione.

“Allo stesso modo – spiega PATRIZIA AG Italia – il progetto di Via Garibaldi nasce dal desiderio di recuperare un edificio storico abbandonato da più di 4 anni le cui potenzialità, senza un progetto comune, andrebbero completamente sprecate a discapito di tutto il quartiere. In più c’è la volontà di favorire la ricezione di un turismo di qualità, creando prospettive occupazionali e promuovendo allo stesso tempo anche gli aspetti e i valori legati a una città d’arte come Verona.”

“L’apertura di un Marriott Hotel è un’opportunità per tutti. Per i negozianti in primis, i più colpiti dalla Pandemia di Covid-19, che aspettano solo l’occasione per poter respirare di nuovo. Per i giovani, anche: Verona è ricca di scuole alberghiere, pronte a mettere in campo eccellenze e talenti. Ma sarà un’opportunità per tutta la città, che vivrà un rinnovato slancio di attività, tra cui eventi di primo piano rivolti a un nuovo pubblico culturalmente elevato, disposto a spendere senza sporcare, a visitare senza calpestare.”

Scongiurato anche il rischio di concorrenza ad altre strutture alberghiere – viene sottolineato – perché il target è completamente diverso. Inoltre gli ospiti si muoveranno soprattutto a piedi per le vie del centro e non si arriverà mai ai livelli di traffico dei 900 dipendenti Unicredit che, tutte le mattine, viaggiavano in auto in zona.

“Confidiamo che le perplessità attorno a questo progetto vengano presto archiviate”, auspicano i referenti di PATRIZIA AG, sottolineando l’impegno dell’immobiliare nella valorizzazione della storia delle città d’arte, recuperando edifici altrimenti inutilizzati e riconvertendoli a nuovi usi, fruttuosi per la collettività e per il tessuto economico-sociale.



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