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Festival della Bellezza: grandi ospiti per un’8^ edizione che conquista ancora una volta il pubblico – VIDEO 

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Si è conclusa l’VIII edizione del Festival della Bellezza, quest’anno dedicato a “Dante e l’espressione poetica”, con Alessandro Barbero e Giordano Bruno Guerri in dialogo al Vittoriale su Dante e l’Italia, tra storia della poesia e poesia della storia.

Con un itinerario artistico di 25 appuntamenti ispirati da un verso dantesco in 8 luoghi simbolo della nostra tradizione culturale, il Festival si è rivelato tra le più originali e prestigiose proposte per ricordare il Sommo Poeta a 700 anni dalla morte e riflettere sull’essenza e il valore della poesia.

Inaugurato a luglio da un inedito monologo teatrale di Toni Servillo su Baudelaire al Teatro Romano di Verona, sede principale del Festival con metà degli appuntamenti, ha poi proposto eventi in contesti storici di particolare suggestione poetica, il Vittoriale, casa-monumento di D’Annunzio, la settecentesca Villa Mosconi Bertani in Valpolicella, in cui fu ospite il Foscolo, il Teatro Olimpico di Vicenza, capolavoro di Palladio, e in luoghi evocativi di grandi personaggi danteschi: Giotto raccontato al Palazzo della Ragione di Padova, che affrescò, San Francesco all’Isola del Garda in cui soggiornò di ritorno dall’Oriente, Virgilio a Mantova al Teatro Bibiena e Beatrice alle Serre Torrigiani a Firenze.

In questi splendidi scenari danteschi, siti Unesco, città d’arte, intellettuali e artisti hanno ideato spettacoli, concerti e riflessioni sulla poesia nell’accezione hegeliana della più alta forma d’arte in quanto la più idonea a esprimere lo spirito. Figura centrale è stato Dante col suo avventuroso viaggio nella condizione umana, indagato e rappresentato da prospettive non convenzionali che hanno ancor più evidenziato l’eccezionalità della sua grandezza.

I dati principali dell’edizione 2021:

–        25 eventi in 5 mesi, dal 21 luglio al 4 dicembre, tutti esauriti;

–        8 luoghi simbolo della storia artistica italiana connessi a Dante e all’espressione poetica;

–        Più di 2 milioni di contatti e connessioni online;

–        Oltre 18.000 presenze complessive, considerati i due anni di situazione pandemica è stato il festival culturale italiano con il maggior numero di partecipanti;

–        Ospiti tra i più prestigiosi del panorama nazionale che hanno proposto eventi unici riferiti al tema dell’edizione. Tra i partecipanti, Toni Servillo, Vinicio Capossela, Dacia Maraini, Umberto Galimberti, Arianna Porcelli Safonov, Morgan, Massimo Cacciari, Mogol, Melania Mazzucco, Vittorio Sgarbi, Alessandro Piperno, Stefano Massini, Alice, Alessandro Barbero, Massimo Recalcati, Frida Bollani Magoni

–        Programmazione futura: l’associazione Idem ha già iniziato la programmazione della nona edizione che prevede nuovi luoghi, progetti inediti e ospiti internazionali (compatibilmente con la situazione sanitaria).

La coordinatrice generale del Festival, Alessandra Zecchini, ha sottolineato che “l’idea principale è quella di proporre appuntamenti di ‘arte nell’arte’. Dopo l’esperienza dell’anno scorso con l’iniziativa Arena Agorà, è stato ulteriormente sviluppato il progetto di organizzare eventi in scenari di grande suggestione, seguendo il fil rouge che lega le vicende dei massimi artisti a quella di luoghi emblematici della nostra storia a partire dal patrimonio Unesco del Veneto”.

Il direttore artistico Alcide Marchioro ha raccontato la fascinazione del percorso poetico di questa edizione: “Approssimarsi a Dante e alla Divina Commedia significa addentrarsi nella più grandiosa e spettacolare messa in scena dell’umano; gli appuntamenti proposti, ispirati dai suoi versi e dalle sue figure iconiche, hanno condotto nell’atmosfera di uno strabiliante gran teatro delle passioni, in cui l’estetica dà non solo il tono ma anche il senso e la potenza della rappresentazione”.

Il sindaco di Verona Federico Sboarina dice di essere “particolarmente soddisfatto per il successo di questa edizione del Festival in una stagione che ha visto Verona impegnata in molte iniziative per commemorare la figura di Dante. Riscontro con grande piacere la continua crescita della manifestazione che nei due anni di situazione pandemica, considerati nel loro complesso, è stato il festival culturale italiano con il maggior numero di partecipanti, grazie soprattutto agli eventi in Arena e al Teatro Romano di Verona. Se da una parte il Festival estende la sua presenza in altri contesti di grande prestigio dall’altro rafforza il suo legame con Verona; da questa edizione fa parte anche della programmazione dell’Estate Teatrale Veronese”.



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