Confermato per domani lo sciopero nazionale indetto da Cgil e Uil per protestare contro la legge di bilancio voluta dal governo Draghi. La Cisl non aderirà all’iniziativa, ma manifesterà sabato.
Dalla questione aliquote Irpef alle pensioni, dal precariato alle delocalizzazioni, Cgil e Uil sottolineano nella nota diffusa che scenderanno in piazza “per chiedere di cambiare una legge di bilancio che presenta numerosi aspetti inaccettabili”.
Ad incrociare le braccia saranno anche i dipendenti della Filt-Cgil e Uiltrasporti del Gruppo Fs Italiane, con astensione dal lavoro dalla mezzanotte alle 21. Il 16 dicembre darà il via anche ad una nuova stagione di proteste per i “riders” di Justeat e più in generale per tutti i “ciclo-fattorini”, da mesi in attesa di norme certe sulla categoria esplosa anche grazie alla pandemia.
Sanità, scuola e sportelli postali invece non si fermeranno, gli stessi sindacati hanno deciso di escludere questi settori “per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica”.
Lo sciopero generale di domani potrebbe causare disagi e ritardi anche all’aeroporto Catullo. Sono gli stessi vertici dello scalo scaligero a renderlo noto: “Si informano i Signori Passeggeri che giovedì 16 dicembre, dalle ore 00.01 alle 24.00, si potrebbero verificare rallentamenti nelle consuete procedure di assistenza ai passeggeri e agli aeromobili, a causa del previsto sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche e private, incluso il trasporto aereo. Per informazioni sul proprio volo invitiamo a contattare la Compagnia Aerea, Tour operator o Agenzia di Viaggi”.













