A metà settimana è stata presentata dal Consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza una mozione a sostegno dell’azione della Giunta Zaia nel dialogo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per la realizzazione di un collegamento tra l’Aeroporto Catullo e la Stazione di Porta Nuova.
“Come sottolinea correttamente l’Assessore regionale De Berti, a oggi un reale progetto non c’è perché Ferrovie, quindi lo Stato, non lo ha mai concepito – dichiara Bozza -. Per anni i Governi del centrosinistra non hanno certamente guardato a Verona; ora però con il Governo Draghi possono esserci condizioni diverse e pertanto trovo doveroso che in Regione si faccia squadra a livello istituzionale, per poi interfacciarsi con Ferrovie con maggiore forza”.
L’esponente di Forza Italia, che è anche Consigliere comunale, ci tiene a precisare che “la delibera però non va spacciata, come fanno gli esponenti più vicini a Sboarina, forse per motivi prosaicamente elettorali, per un progetto di collegamento ferroviario. Quella delibera sostanzialmente è una richiesta che si fa a Ferrovie – afferma -. In particolare, per quel che riguarda l’aeroporto Catullo, servirebbe coerenza da parte di tutti per ottenere poi risultati tangibili, da parte nostra c’è sempre stata, da altri un po’ meno”.
Riferendosi al Sindaco Sboarina, Bozza sottolinea “che dopo quattro anni di attacchi sguaiati e guerre fredde si è finalmente accorto della bontà dell’azionista di maggioranza Save nel rilancio finanziario del Catullo, che prima che subentrasse la società di Marchi era a un passo dal fallimento. Quell’operazione è stato un merito politico che da amministratore ho condiviso sia nell’Amministrazione provinciale Miozzi che in quella comunale di Tosi”.
Il Consigliere prosegue affermando che “altra cosa sono le critiche costruttive che altri partiti della maggioranza hanno mosso sul piano del mancato rilancio infrastrutturale del Catullo; tuttavia, sono convinto che sarebbe stato più utile per tutti se anche il Sindaco avesse impiegato il tempo del suo mandato a concentrare le energie proprio per negoziare seriamente con Save più veloci e sostanziosi investimenti infrastrutturali, anziché a disperderle in sterili litigi”.
Per concludere, Bozza sostiene che Verona abbia grandi potenzialità di crescita ma “serve la responsabilità e l’impegno concreto di tutti. Ci sono le risorse del PNRR che possono essere utilizzate solo a fronte di progetti concreti, per i quali occorre una comune visione strategica da attuare poi con competenza e serietà”.













