Home Articoli Quale futuro per la Casa Colonica del Saval? Le idee dei cittadini arrivano nelle mani dei progettisti

Quale futuro per la Casa Colonica del Saval? Le idee dei cittadini arrivano nelle mani dei progettisti

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Spazi multifunzionali e flessibili, dove offrire servizi innovativi, non solo quindi una biblioteca e un parco giochi, ma anche un info-point di quartiere e un banco di comunità fruibile come bar. Con professionisti in grado di accompagnare lo sviluppo di nuove attività associative e imprenditoriali. Questa è la visione della città per la Casa Colonica del Saval. L’obiettivo è quello di recuperare gli ampi spazi disponibili e restituirle centralità all’interno del quartiere. Dopo questo confronto con l’Amministrazione, adesso si partirà con i lavori, che rientrano nel progetto S.T.E.P.S., finanziato dall’Unione Europea, per fornire risposte alla sfida demografica in atto, agendo sul fenomeno della solitudine nella Terza Circoscrizione, che tra l’altro è la più popolosa di Verona.

Ecco il cronoprogramma per la rigenerazione: progetto esecutivo entro la prossima primavera, affidamento dei lavori a fine 2022, primo piano e area esterna pronti per l’estate 2023. Il giardino sarà il primo ad essere fruibile, con piccoli interventi anche dei cittadini su questa parte esterna.

Capofila del progetto è il Comune di Verona, che raccoglie attorno a sé otto partner attivi nel settore della ricerca e della società̀ civile: ATER Verona, ARIBANDUS Cooperativa Sociale, CAUTO Cooperativa Sociale, Energie Sociali Cooperativa Sociale, MAG Cooperativa Sociale, Consorzio SOL.CO., Università degli Studi di Verona, Associazione Impresa sociale FabLab.

Questa mattina, l’assessore alle Politiche demografiche e Fondi UE Francesca Toffali ha presentato le idee emerse dall’incontro con la cittadinanza. Erano presenti il presidente della Terza Circoscrizione Claudio Volpato e il dirigente alle Politiche comunitarie Giuseppe Baratta.

“Questo report è il frutto del confronto fatto con i cittadini sul posto – ha detto Toffali -, dal quale sono emerse diverse idee. Suggerimenti e spunti interessanti per rispondere alle esigenze concrete del quartiere nella maniera più appropriata. Un confronto di comunità per il bene della città e dei suoi residenti”.

“Abbiamo cercato insieme l’assegnazione più idonea per la Casa Colonica – ha aggiunto Volpato -. Nei prossimi anni potrebbe diventare un centro di incontro per residenti e associazioni che gravitano al Saval. Oltre ad un parco di quartiere”.



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