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Allarme influenza aviaria: i focolai in provincia di Verona salgono a 18

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Cresce la paura per l’influenza aviaria in provincia di Verona. Nuovi focolai del virus H5N1 ad alta patogenicità sono stati trovati in diversi allevamenti e ora quelli sottoposti a misure restrittive sono 18. A rilevarlo il Sivemp Veneto (sindacato italiano veterinari medicina pubblica) che aggiorna in tempo reale le informazioni.

Il 5 novembre 2021 il Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza Aviaria aveva comunicato la positività per influenza aviaria sottotipo H5N1 ad alta patogenicità in galline ovaiole di un allevamento di Isola della Scala e il 6 novembre 2021 erano state rilevate altre positività in 7 allevamenti della provincia di Verona.

Nuovi focolai di influenza aviaria erano poi stati confermati nei giorni scorsi: in un allevamento di tacchini ad Angiari, in un allevamento di broiler a Ronco all’Adige, nella zona di protezione dei focolai precedenti, in due allevamenti di tacchini da carne a San Bonifacio.

“Riteniamo fondamentale, vista l’aggressività e la pericolosità del virus, – sottolinea il presidente di Copagri Veneto Carlo Giulietti – mettere tutta l’attenzione del caso sulla necessità di attenersi strettamente alle misure di biosicurezza indicate dalle autorità competenti. Oltre a segnalare qualsiasi sintomatologia sospetta, invitiamo tutti gli allevamenti avicoli a rispettare i protocolli individuati per evitare il rischio di contagi indiretti; attenzione quindi alla disinfezione dei camion, all’ingresso e all’uscita dall’azienda, e all’utilizzo di calzari e abbigliamento dedicato, evitando il contatto diretto tra uccelli selvatici e pollame e limitando le visite esterne in allevamento”. 

Il Ministero della Salute ha emanato un dispositivo dirigenziale con ulteriori misure di controllo sorveglianza per riuscire a contenere la diffusione dell’influenza aviaria istituendo una zona di ulteriore restrizione (ZUR) nella quale adottare misure di gestione del rischio negli allevamenti avicoli.

Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ha emanato un’ordinanza per definire le diverse zone di sorveglianza attraverso specifici codici aziendali che impongono limitazioni territoriali.



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