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Mozione della Lega: ferma condanna del business della ‘finta’ accoglienza

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“Sappiamo tutti cosa è successo: è stata aperta un’indagine per truffa aggravata ai danni della Prefettura di Verona da parte di un’azienda scaligera per la gestione di 700 migranti. Lungi da noi essere giustizialisti e la Magistratura farà il suo corso, ma è anche vero che, se venisse accertato, questo non si tratterebbe del primo caso in Italia. Ci sono altri procedimenti penali in corso a Rieti, a Lodi e Milano – ha detto il consigliere leghista Andrea Bacciga –. È inutile negare che esista la problematica del business della finta accoglienza ai migranti per uno scopo di lucro illegale. Soltanto a nominare ciò scatta l’indignazione di un certa parte politica, come se tutte le persone che si occupano di questo comparto lo facciano con spirito di correttezza e di solidarietà. Invece, come stiamo vedendo, c’è chi antepone il proprio interesse economico per riempirsi il portafogli agendo fuori dai binari della legge. La nostra è una mozione politica in cui chiediamo al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale che condannino il business illegale dei migranti e chiediamo che sindaco giunta e uffici preposti, in virtù della sinergia esistente con la Prefettura, che stringano, ove possibile, le maglie di controllo su ogni nuova richiesta in tal senso”.

Sull’argomento interviene anche l’on. Vito Comencini che sottolinea: “Dietro l’immigrazione clandestina si nasconde una malavita vergognosa che sfrutta la tratta di esseri umani, smascherare il finto buonismo è un dovere. Qui non si parla più di accoglienza e integrazione, ma di un business”.

“Non si può fare finta di niente rispetto a questi casi che si verificano in tutta Italia – spiega Comencini -. Siamo l’unico Paese in cui invece di colpire chi arriva illegalmente in Italia o sfrutta questo sistema, si accanisce su chi cerca di contrastare l’immigrazione clandestina”.

Roberto Simeoni, consigliere di Battiti per Verona Domani, spiega che “dato che la gestione e il controllo dei soldi pubblici deve essere trasparente, è giusto che si condanni il business dell’accoglienza illegale, ci sono persone che fanno i soldi sulla pelle dei migranti che credono di trovare aiuti sul territorio, ma poi la storia va a finire diversamente”.

“Dobbiamo tutelare le persone – insiste il consigliere Simeoni -, non passi il messaggio che Verona sia razzista, perché non è così. Accogliamo i richiedenti asilo e bisognosi veri, ma non cadiamo nella trappola del business della finta accoglienza”.

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