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Quarantena a scuola: ecco le nuove regole per evitare la Dad

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Da oggi entrano in vigore le nuove linee guida sulla quarantena nelle scuole. In tutte le Regioni si lavora per garantire i tamponi in tempi rapidi e così assicurare l’immediato rientro in classe degli alunni e dei professori. Ma i dubbi restano: i presidi protestano per le nuove procedure e per la carenza di personale e nei dipartimenti di prevenzione si temono ritardi.

Lo scopo delle nuove indicazioni sulla quarantena dell’Istituto superiore di sanità, dei ministeri alla Salute e all’Istruzione e delle Regioni dovrebbero servire a ridurre la Dad. Con un caso in una classe, fino ad ora, tutti gli alunni andavano in quarantena. Adesso le cose cambiano. Se c’è un positivo ma tutti gli altri compagni e i professori sono negativi, si resta in classe. Se i positivi sono due restano a casa i non vaccinati, se sono tre ci vanno tutti. Per fare questo è importante che il primo tampone, seguito da uno di controllo dopo cinque giorni, venga fatto immediatamente, per non fare perdere nemmeno un giorno di scuola ai ragazzi.

Le Regioni quindi si stanno prodigando per garantire velocemente i tamponi: l’idea è di utilizzare le farmacie, ma anche i medici di famiglia e le strutture pubbliche dove si fanno già i test molecolari, ma si temono ritardi, come segnala anche la Società italiana di igiene. La domanda di test infatti è alta a causa dell’estensione dell’obbligo del Green Pass e ritmi ancora più serrati saranno difficili da mantenere e non è detto che i tempi di risposta saranno brevi ovunque. Il rischio è che più di qualche alunno perda comunque qualche giorno di scuola, anche se negativo. Inoltre non basterà che il risultato del test sia negativo per rientrare a lezione, perché bisogna che prima il dipartimento di prevenzione valuti la situazione di tutta la classe.

L’Associazione nazionale presidi ha sollevato diverse perplessità: i dirigenti scolastici quando c’è un caso devono informare la Asl e poi individuare i contatti, cioè i compagni di classe e il personale che è stato almeno 4 ore nello stesso ambiente del positivo. A loro deve trasmettere le indicazioni standard e poi comunicare i nomi alla Asl. Il preside sospende “in via eccezionale e urgente” le lezioni se le autorità sanitarie non possono intervenire subito. Ma si tratterebbe di adempimenti che non rientrano nelle prerogative dei dirigenti scolastici, ma nonostante questo si continua a garantire il diritto allo studio nonostante le poche risorse messe a disposizione.



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