Dopo la conferenza stampa di ieri del consigliere comunale Benini e di altri esponenti del Pd in merito alla raccolta firme per chiedere la riapertura di uno sportello anagrafico a San Massimo, arriva la replica dell’assessore ai Servizi demografici Stefano Bianchini.
“Il consigliere Benini va come i salmoni … controcorrente! – dice l’assessore -. Lo Stato e tutti i Paesi vanno verso la digitalizzazione e noi dovremmo fare l’esatto contrario? Invece di perdere tempo comunichi ai cittadini cosa si può fare. Se infatti il consigliere Benini avesse veramente a cuore il bene dei cittadini, anziché perdere tempo a raccogliere firme, userebbe il ruolo che ricopre per iniziative positive e propositive. Come ad esempio, diffondere tra gli edicolanti di tutta la città l’opportunità di convenzionarsi con il Comune per offrire una serie di servizi proprio sotto casa, a cominciare dai certificati demografici digitali, che evitano ai cittadini di recarsi allo sportello dell’Anagrafe, evitando code e spostamenti. E che si aggiungono a quelli già presenti e che supportano i veronesi che ne hanno necessità nei passaggi per chiedere e ottenere certificati e documenti anagrafici. Gli anziani ad esempio possono contare su diversi canali e supporti, che vanno dall’appuntamento telefonico alla consegna a domicilio del certificato attraverso lo Sportello Argento per chi non si può muovere. A ciò si aggiunge l’ampia gamma di certificati online che dal 15 novembre, per decisione del Ministero dell’Interno, vengono rilasciati gratuitamente in forma digitale, ben 14 tipologie di documenti che si possono scaricare comodamente da casa. Grazie alla digitalizzazione all’Anagrafe è necessario recarsi quasi esclusivamente per il rilascio e i rinnovo della carta d’identità, che scade ogni 10 anni”.
“Forse il consigliere Benini non è a conoscenza di tutti questi servizi, compreso quello più recente che viene effettuato nelle edicole di quartiere. Farebbe bene non solo ad informarsi ma anche a fare la sua parte per il bene della comunità – continua l’assessore -. È vero che l’anagrafe di San Massimo è stata chiusa nel 2017, ma ciò è avvenuto a causa della scarsa utenza, che non era sufficiente a giustificare i costi del personale in servizio. Nel frattempo è stato approntato il servizio in via Sogare, dove doveva sorgere una struttura polifunzionale a copertura del territorio della Terza Circoscrizione. L’avvio dello sportello è stato bloccato dalla pandemia, ma gli uffici sono pronti per iniziare le attività per cui sono stati predisposti. La vera differenza tra i politici la fa chi fa semplicemente propaganda populistica, come il consigliere Benini, e chi invece fa politica attiva vera per risolvere i problemi della gente”.













