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Dalla blockchain ai robot intelligenti: il mondo del legno in mostra a Wood Experience

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Dalle macchine per il taglio intelligenti alla blockchain per tracciare la provenienza del legno, sono solo alcune delle tecnologie che stanno innovando il settore del legno che saranno in mostra a Wood Experience, Salone Internazionale organizzato da Piemmeti, società di Veronafiere specializzata in manifestazioni B2B, che si svolgerà in presenza a Verona dal 27 al 30 ottobre 2021.

Quello del legno è un comparto dinamico, sostenibile e moderno che investe sempre di più in tecnologie 4.0 e nel digitale: terreno fertile per numerose startup e progetti innovativi di aziende, grandi o piccole che siano. Soluzioni per sfruttare meglio la risorsa legno, nuovi utilizzi e oggetti comuni resi più sostenibili: i progetti si posizionano lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito.

“Innovazione, sostenibilità e Made in Italy: sono le tre direttrici che rendono l’industria del legno uno dei comparti più virtuosi del nostro Paese – dichiara Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti -. Il settore è in forte crescita: per accelerare la spinta servono nuove idee, nuove tecnologie e molta ricerca. Solo così il legno può affermarsi come il materiale principale per costruire il futuro”.

Il legno certificato blockchain

Come facciamo a sapere se il legno che stiamo stiamo bruciando nel caminetto deriva da una foresta gestita in modo sostenibile? A dircelo è la tecnologia blockchain: si chiama “progetto Woodchain”, e il suo funzionamento è tanto elementare quanto innovativo. Dopo il taglio vengono registrate le coordinate GPS dell’albero, che sono poi inserite in uno “smart tag”. Ogni volta che il tronco arriva alle sue varie destinazioni lungo tutta la filiera, il suo smart tag viene scansionato e rivela dove è stato registrato esattamente quel pezzo di legno. Se il tronco deriva da un’area di disboscamento illegale, viene immediatamente bloccato.

Il nuovo portale della filiera del legno

Un’altra innovazione tecnologica è rappresentata da altrefiamme.it, di cui fa parte il progetto Woodchain. Si tratta di un portale che ha come obiettivo la valorizzazione di tutta la filiera del legno. Oltre al già citato sistema di tracciabilità, al suo interno ci sarà una piattaforma di incontro per far dialogare tutti i protagonisti del settore, un vero e proprio marketplace di biomasse legnose, una sezione di e-learning per la formazione degli operatori e un hub in cui trovare tutti i dati e statistiche del settore, a disposizione di istituzioni e centri di ricerca per la messa a punto di studi di monitoraggio e controllo. Infine un’area news con articoli, interviste e curiosità sul mondo del legno e sulle buone pratiche per un utilizzo corretto di forni e stufe, oltre che per la salvaguardia dell’ambiente.

Le macchine di lavorazione più innovative

Il settore delle macchine per la lavorazione del legno è in continuo miglioramento e le soluzioni diventano via via più tecnologiche, più sicure e autonome. Tra i protagonisti del miglioramento in questo ambito troviamo sicuramente Hundegger, pioniere della progettazione di macchine a controllo numerico computerizzato, che produce diversi centri di lavoro robot intelligenti, che tagliano e lavorano il legno in maniera completamente autonoma. Ma lo sviluppo tecnologico applicato al legno incontra anche il mondo della finitura. Ad esempio con la pellicolatrice 4.0 di Ecosys. Questa macchina misura in modo automatico la lunghezza, altezza e profondità del pezzo da pellicolare, può lavorare su diverse misure contemporaneamente e permette di non interrompere mai la linea di produzione. Inoltre, è dotata di un sistema di riconoscimento del difetto a laser. Sempre nel settore della lavorazione del legno, tra le aziende più innovative troviamo Sarmax, che produce macchinari per la finitura e la protezione come impregnatrici e spazzolatrici. L’aspetto innovativo in questo caso sta nel fatto che le lavorazioni vengono prefabbricate, quindi fatte a terra in modo automatizzato, togliendo tutti i rischi legati al lavoro in cantiere. La tecnologia riduce i tempi di lavorazione, migliora la qualità di stesura del film di copertura, ottimizza i consumi di materiale.



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