“E’ strada di fatto pubblica, con tanto di servizi di acqua e gas e numeri civici. Eppure da tre anni e mezzo i residenti devono pagare di tasca loro l’illuminazione, per colpa di una scelta anti-Costituzionale di Sboarina”. A dirlo l’ex sindaco Flavio Tosi, con i Consiglieri comunali Bisinella e Bozza e della Quinta Circoscrizione Frigo, Rossi e Antolini di Lista Tosi e Fare Vr, in via Benedetti, a Borgo Roma. Dove “i residenti da tre anni e mezzo – cioè da quando l’Amministrazione Sboarina tagliò l’illuminazione pubblica – sono costretti a pagarsi privatamente la luce della strada e tutte le manutenzioni”.
Tosi ha ricordato “l’iniquità e l’ingiustizia di quella decisione, che ancora si protrae. Decisione anti-Costituzionale visto che è proprio la Costituzione a dire che la pubblica amministrazione deve essere equa nei confronti dei cittadini. Perciò siamo qui per chiedere a Sboarina di provvedere a rimborsare i residenti per quanto pagato di tasca loro in questi anni e di ripristinare l’illuminazione pubblica, che spetta loro di diritto trattandosi via Benedetti di una strada formalmente a sedime privato per i registri comunali, ma da decenni a tutti gli effetti pubblica, con tanto di servizi di acqua e gas e numeri civici”.
Tra l’altro, ha ricordato Tosi, “l’Amministrazione ha comunicato l’interruzione dell’illuminazione pubblica anche ai residenti di altre strade, tecnicamente private ma di fatto pubbliche. Per fortuna, almeno in quelle strade, non si è passatI alle vie di fatto, almeno per ora, forse perché siamo sotto elezioni e Sboarina si guarda bene fino al voto di intervenire. Noi invece pensiamo che non si debba proprio staccare l’illuminazione pubblica in nessuna di queste vie, perché si tratta di strade a servizio pubblico. Lo stesso vale per via Benedetti, dove il Comune deve ripristinare l’illuminazione”.
Giancarlo Frigo, Consigliere della Quinta Circoscrizione, ha detto: “E’ da tre anni e mezzo che siamo accanto ai cittadini per chiedere al Comune e alla Giunta che in via Benedetti sia ripristinata l’illuminazione pubblica, ma tra Assessori al Patrimonio e quello alla Programmazione c’è un continuo rimpallo di responsabilità”.













