Dopo l’episodio della violenta aggressione avvenuta ai danni di un tassista, il presidente della Commissione consiliare sulla Sicurezza Andrea Bacciga, ha convocato il presidente di Radiotaxi, Daniele Garonzi, il presidente di Uritaxi del Veneto Stefano Sella, l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani, l’assessore al Commercio Nicolò Zavarise, il comandante della Polizia Locale Luigi Altamura, il presidente tassisti CNA Veneto Daniela Campostrini e il rappresentante di Confcommercio Verona Stefano Todeschini per affrontare il tema e capire come poter andare incontro alla categoria. La prima idea che emerge in Commissione è la necessita di rendere obbligatorie le videocamere all’interno dei taxi.
Il presidente Bacciga ha esordito inviando un abbraccio all’autista e alla sua famiglia e dicendo che occorre non abbassare la guardia, in quanto dopo il lockdown a livello nazionale, non solo locale, il disagio sociale è aumentato.
“Precisiamo e speriamo che sia un fatto occasionale e che non si ripeta più – ha spiegato Garonzi –. Il disagio è soprattutto nelle ore notturne e per certe classi sociali deboli. Il nostro intento è aprire un tavolo di discussione con l’Amministrazione per gli episodi di mancati pagamenti e aggressioni verbali”.
Durante la Commissione è emersa l’esigenza dell’istallazione delle videocamere all’interno dei taxi, non solo a circuito chiuso ma collegate direttamente con le Forze dell’Ordine. L’assessore Padovani ha proposto che questi sistemi di videosorveglianza diventino obbligatori. E il comandante Altamura si è reso disponibile, in accordo con i tassisti, per la geolocalizzazione e i taxi da parte delle Forze dell’Ordine. L’assessore Zavarise infine ha proposto un presidio in Stazione Porta Nuova, dove c’è un importante numero di taxi che staziona.













