Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla redazione dal prof. Emanuele Poli.
Un tema nodale all’interno dei processi di gestione, di sviluppo e di trasformazione del territorio fa riferimento al concetto della “rigenerazione urbana”, ovvero il principio di programmi in grado di tenere in considerazione tutti gli aspetti e la complessità di un cambiamento urbano in un’ottica sempre più sostenibile. Nel campo della valutazione dei piani e dei progetti di intervento, ergo, significa cambiare la prospettiva di analisi ed i criteri di scelta in quanto è necessario considerare “l’ambiente un prestito” che dapprima si riceve e poscia si trasmette alle generazioni successive. Si tratta di dare operatività all’archetipo dello “Sviluppo Sostenibile”, inteso come uno sviluppo che soddisfi i bisogni delle generazioni presenti ma anche di quelle future, grazie anzitutto alla
presenza diretta – nelle Amministrazioni – di competenze e conoscenze indispensabili al fine di affrontare efficacemente i problemi collettivi.
Chi già conosce l’avvocato Michele Croce, sa della sua lapalissiana passione per la politica attiva; lo conosce come innovatore e di lui i veronesi possono rammentare quando come Presidente di AGSM, Croce si è adoperato per arricchire la città delle stazioni di rifornimento per le auto elettriche, in tempi non certo maturi o propensi alla mobilità elettrica. Michele Croce ha già fatto sentire la sua voce, in fatto di politica, e ha fatto conoscere le sue idee e le sue competenze, che potrebbero essere spese per la Città di Verona.
Anch’io ho scoperto di avere un’affinità di intenti: quale geografo e dottore di ricerca nelle scienze geografiche, ho colto una profonda sensibilità in ordine alla sostenibilità, al rispetto per l’ambiente che il medesimo Michele Croce ha curato in questi anni dal punto di vista legale. Quale conoscitore della materia e dell’innato amore per la cura della terra, da buon geografo sento che, oggi un politico, un burocrate, un Amministratore di una grande città, non può più prescindere da una profonda conoscenza di queste tematiche.
Il cittadino ha la necessità di risposte concrete e pragmatiche, in ordine alla trasparenza dell’amministrazione, all’inclusione sociale, al rispetto dei diritti della persona, ed alla cura per la sostenibilità delle nostre azioni e degli interventi economici ed aziendali, perché la nostra terra merita di essere amata. Lo dico da geografo, ricordando che la Geografia presenta una grande rilevanza valoriale, insita nell’approccio scientifico. Oggi parlare di Geografia, della nostra terra e dell’ambiente da rispettare, equivale ad impegnarsi nella sostenibilità, nelle cura, nell’inclusione, affinché si trovi un equilibrio armonico tra uomo-terra-ambiente; soddisfare oggi i bisogni di questa nostra società, non deve compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare
i loro bisogni.
Ho “intercettato” in Michele Croce questo approccio ed entusiasmo legato ad un naturale dinamismo, che si coglie nel percorrere le scelte fatte. Mi chiedo pertanto, perché Michele Croce non riprenda la strada dell’impegno politico, proprio ora nell’avvicinarsi delle elezioni politiche primaverili. Le elezioni che coinvolgono una grande città come Verona, che accanto all’innovazione e modernità che la contraddistingue, ha la necessità di una svolta sostenibile, di coraggiose scelte di equità sociale, sostenibilità e rispetto di un ambiente che è ancora possibile orientare, verso un luminoso futuro “green”. Verona è una grande città, ma non ha ancor perduto la fiducia e la positività della città di provincia: ha bisogno tuttavia di una svolta e di idee innovative che la caratterizzino, come città per i giovani. Le nuove generazioni devono percepire davanti a sé, in questa città, un futuro possibile, equo, i cui diritti delle persone siano compresi, e rispettati, l’ambiente e la terra, siano in equilibrio dinamico con l’uomo.
Dopo l’emergenza sanitaria che tutti abbiamo conosciuto a livello planetario, nulla è più come prima: la nostra fragilità, sovente ci ha avvicinato alla nostra terra, all’ambiente, alle piccole azioni della quotidianità e del fare semplice; è nato un forte legame con il proprio territorio, il quartiere, il turismo di prossimità, la bellezza del nostro mare e delle nostre montagne. Anche le città hanno energia sostenibile da dimostrare, ed è il momento di scelte politiche, orientate tra persone che condividono valori simili: sostenibilità, cura e amore per l’ambiente, un asset strategico che crea speranza nel futuro.
La politica oggi dalle sue strade già conosciute e percorse, ha la necessità di virare verso un preciso impegno nel ricucire i rapporti uomo-città-ambiente che si sono logorati; per decenni aziende e politica hanno cercato profitti e benessere; il benessere ed il profitto, sono stati una chiave del progresso del nostro Paese, ma ci siamo dimenticati che benessere e progresso, sono ancora possibili, se i valori, i diritti dell’uomo e dell’ambiente, sono messi al primo posto. Michele Croce ha già questa cultura e preparazione ed è proprio per questo che gli chiedo di mettere la sua esperienza a disposizione della città, e di spendere energie e dinamismo per l’Amministrazione.
La città, il territorio, hanno bisogno di scelte politiche orientate alla sostenibilità, per far emergere bellezze e risorse già presenti; impegnarsi nella cura delle persone e dell’ambiente, può essere per la città di Verona, apripista per un modello di business competitivo: riduzione degli sprechi, economia circolare, gestione “green” delle risorse, ottimizzazione dei processi aziendali, in poche parole…. sviluppo e crescita sostenibile. Pensiamoci: l’Amministrazione di una grande città ha bisogno di competenze valoriali, cura ed amore per il nostro ambiente, tutti temi che Michele Croce ben conosce.
Chi è Emanuele Poli

Giovane docente universitario, classe 1979, è Dottore di ricerca in Scienze geografiche, presso la Scuola di
dottorato del Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Pisa. Le esperienze professionali accademiche lo hanno visto impegnato quale geografo da più di 15 anni in collaborazioni con l’Università di
Bolzano, l’Alma Mater Studiorum di Bologna, Ca’ Foscari di Venezia e recentemente con l’Università di Pavia e Modena-Reggio Emilia, per la docenza di Geografia e Geografia Politica ed Economica. Da cultore della materia, è autore di significative pubblicazioni: “Il fenomeno urbano nella geografia economica. Casi di studio e confronto – Ed Universitarie; e “La globalità del sistema mondo. Verso una ecogeografia operativa “ – Ed Unicopli.
Collabora con numerose riviste ed è presente con produzioni di articoli scientifici, divulgativi e di didattica della geografia. I suoi articoli sono pubblicati altresì da “l’Universo” Rivista dell’Istituto Geografico Militare. Referente per il Comitato scientifico “ Scienze e ricerche “ per l’Area 11 Geografia (ssd M-GGR/01 e MGGR/02), e per la Rivista internazionale “Modern Enviromental Science and Engineering”. Recentemente presente con un articolo “Geografia nuovamente di Moda” pubblicato dall’International Journal of Arts, Humanities & Social Science, september, 2021. Ha al suo attivo collaborazioni di formazione, presso Istituzioni scolastiche per le tematiche della Sostenibilità e l’Agenda 2030, Educazione civica, Turismo e Sostenibilità.













