Il presidente di Amia Bruno Tacchella è intervenuto al convegno scientifico “Festival Terra2050. Credenziali per il Nostro Futuro”, in programma a Verona fino al 24 ottobre. Cuore del Festival, la volontà di creare un ampio spazio-tempo di riflessione e confronto volto a consolidare le libertà personali e a costruire un’etica pubblica, in grado di realizzare un vero sviluppo sostenibile che, in egual misura, valorizzi l’ambito fisico, umano ed economico del nostro Pianeta.
Tacchella ha partecipato al convegno scientifico all’Università di Verona intitolato “Alla ricerca dell’equilibrio, verso uno sviluppo sostenibile”, insieme a docenti, ricercatori ed esponenti delle Istituzioni. Al centro del suo intervento ovviamente il tema del ciclo dei rifiuti, una sfida ed un percorso per la società di via Avesani proprio all’insegna della circular economy e della sostenibilità ambientale.
“Da anni Amia è impegnata in prima linea nel promuove e valorizzare un nuovo modello economico e culturale di bioeconomia circolare, cercando di ottimizzare e migliorare a 360 gradi tutto il settore che gira intorno al settore dei rifiuti, della sua gestione, del suo indotto, della cura e manutenzione del verde cittadino, della raccolta differenziata e sulle inevitabili e relative ricadute sull’ambiente e sulla collettività”, ha detto Tacchella durante il suo intervento.
“Questo appuntamento rappresenta un momento importante di riflessione ed analisi sul tema della sostenibilità ambientale, ormai entrato in modo consistente nei progetti di molte imprese e nel tessuto economico delle nostre città – prosegue il presidente di Amia -. Continua quindi la collaborazione con l’Università di Verona, una partnership all’insegna dei temi ambientali ed ecologici. Riciclare significa riportare nel ciclo parte della lavorazione, riutilizzare materie prime, attivarsi per una efficace raccolta differenziata. Sfide impegnative, che Amia ha già iniziato ad affrontare. Un’attenta gestione dei rifiuti pericolosi, l’impegno nel ‘plastic-free’, la realizzazione di nuove e moderne isole ecologiche, i nuovi cassonetti intelligenti, sono già una realtà”.













