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Tosi Vs Sboarina: botta e risposta sulla questione delle varianti del filobus

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Dopo le dichiarazioni di ieri di Tosi e di altri esponenti dell’opposizione, che lamentavano la lentezza nell’approvazione delle varianti all’opera Filovia, vecchie a loro dire di anni, il sindaco Federico Sboarina rimanda le accuse al mittente:”Fra tutte le bufale di Tosi, questa è la più grossa e la regina di tutte quelle dette finora. I documenti ufficiali non mentono e anzi gli danno pesantemente torto. Il contratto che l’allora sindaco aveva sottoscritto con l’Ati per la filovia, opera da lui fortemente voluta e inaugurata mille volte, non conteneva nessuna di queste Varianti”.

“Nel 2017 la conferenza di servizi si è chiusa con l’approvazione del progetto originario, le Varianti migliorative di oggi le ho chieste io ad Amt a giugno 2019 e adesso sono pronte – chiarisce Sboarina -. La filovia targata Tosi aveva la galleria a San Paolo, la possibilità di non farla era stata solo proposta dall’Ati, ma il progetto che hanno mandato al ministero la conteneva. La filovia targata Sboarina adesso invece ha tutti correttivi chiesti dai cittadini: semaforo a San Paolo, doppio senso Spolverini-Pisano, città di Nimes e fermata all’ex Tabacchi. Per fare una Variante ci vogliono i progetti, le perizie con i costi e la validazione fatta dal Rup con un ente certificatore esterno. Niente di tutto questo ho trovato a giugno 2017 quando ho vinto le elezioni”.

A stretto giro però arriva anche la replica di Tosi: “Sboarina continua a mentire sulle varianti al tracciato che introducono il semaforo intelligente in via San Paolo al posto della galleria pedonale e lo sdoppiamento di corsa via Pisano e via Spolverini. Non sono opera sua, ma eredità dell’Amministrazione Tosi, solo che lui ci ha messo più di quattro anni per recepirle. Lo dimostra la delibera di Giunta Sboarina del 18 luglio 2018 che le accoglieva, salvo che poi lo stesso Sboarina ha bloccato tutto perché il suo ex Presidente di Amt Barini era contrario a quelle modifiche”.

Sboarina – dice ancora Tosi – afferma che ‘i documenti ufficiali non mentono’. Vero, peccato che proprio quelli lo smentiscano clamorosamente, basta andarsi a rileggere appunto quella delibera del 2018, dove si afferma (vedi immagini di seguito) che l’iter delle varianti era iniziato già nel 2016; inoltre la Sesta Circoscrizione proprio in quel periodo chiese lo sdoppiamento delle linee in Borgo Venezia. Sboarina ci ha messo più di quattro anni per ratificare ciò che già c’era, nel frattempo ha messo a soqquadro la città con i cantieri, tagliato alberi a rotta di collo, sperperato in Amt svariati milioni delle nostre tasse per consulenze e litigato con le ditte appaltanti. Ci vuole un innegabile talento per mettere in fila questa serie di disastri”.

Ecco il link all’articolo precedente sulle varianti del filobus.



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