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“Diritto per l’avvenire”, la seconda edizione di Lex & the City

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Sarà dedicata al “Diritto per l’avvenire” la seconda edizione di Lex & the City, la Festa del Diritto che, venerdì 8 e sabato 9 ottobre, porterà professionisti, esperti, cittadini e studenti a confrontarsi sui temi, grandi e piccoli, della legge e dell’etica della responsabilità, con lo sguardo orientato al post pandemia. Tra i relatori del festival sono attesi, tra gli altri, Gherardo Colombo, Sabino Cassese e Paola Mastrocola.

Il cartellone prevede due giornate di incontri e confronti, in diverse sedi cittadine, dal municipio alle sale dell’università a quelle della Gran Guardia. Obiettivo del festival, alla luce di quanto accaduto a livello globale nell’ultimo anno e mezzo, è quello di interrogarsi sui temi più attuali e comuni a tutti i cittadini, e che fondano ciascuno le basi sul diritto civile.

Dalla prima edizione del festival, nel settembre 2019, sono passati solo due anni, che sembrano venti o duecento. In questa nuova situazione i relatori dei seminari, delle tavole rotonde e delle interviste della ‘festa’ veronese cercano una risposta a diversi e importanti interrogativi. Sulla scuola, sul mondo del lavoro, sull’impresa e sulla sostenibilità, sulla magistratura del futuro.

L’importanza e l’attualità degli interrogativi, unita all’autorevolezza dei relatori che proveranno a rispondervi, fanno della Festa del Diritto un appuntamento di interesse trasversale, a cui tutti sono invitati a partecipare, in virtù di quella convivenza fatta di fiducia, amicizie, relazioni, lavoro e benessere che la pandemia ci ha fatto riscoprire come valore universale. 

Fa parte del programma anche una rappresentazione teatrale, dedicata alle donne che, dopo l’occupazione talebana, hanno scelto di rimanere a Kabul.

“Lex & the City” è organizzato dal Comitato Promotore con il patrocinio di Comune e Università, e di cui fanno parte il Consiglio notarile di Verona e gli  Ordini degli Avvocati, dei Commercialisti, dei Notai e dei Consulenti del lavoro.

La Festa del Diritto è stata presentata, questa mattina a palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani e dal presidente del Comitato promotore Lamberto Lambertini. Presenti anche il presidente del Tribunale di Verona Antonella Magaraggia, Elisabetta Baldo per l’Ordine degli Avvocati, i presidenti dei Commercialisti Alberto Mion, dei Notai Nicola Marino, dei Consulenti del lavoro Lorenzo Sartori, il direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Stefano Troiano.

“Lex and the City è stata una scommessa vinta nel 2019, con la prima edizione di quella che è stata una novità assoluta per la nostra città e che ha alzato l’asticella dell’offerta culturale – ha detto il sindaco Sboarina –. Oggi, nel contesto che stiamo vivendo, l’iniziativa assume ancora più importanza, perché non c’è ambito della vita di ciascuno di noi che non sia soggetto a regole e, in caso contrario, che sia necessario normare”.

“Il festival – ha detto l’assessore Briani – è frutto del lavoro appassionato di tanti professionisti che, con questa manifestazione, hanno voluto creare un evento capace di valorizzare la scienza giuridica. I protagonisti sono di altissimo livello, ma l’idea è quella di parlare non solo ai professionisti della giustizia, ma di coinvolgere studenti, amministratori e cittadini in una serie di appuntamenti dal taglio divulgativo”.

“Dove eravamo rimasti?- è la domanda provocatoria dell’avvocato Lambertini -. Dopo 18 mesi di incertezze, ci sembra di vedere un futuro, in cui riprendere il gusto della partecipazione diretta, dell’impegno comune, per la costruzione di un avvenire vivibile. Ci chiediamo dunque come recuperare la scuola, come dare sicurezza al lavoro, come tradurre in pratica i principi di sostenibilità. Ci chiediamo inoltre quale ruolo in questo futuro ha la magistratura e se possiamo essere giudicati da un computer. Come dare senso di appartenenza sociale alle giovani generazioni e come offrire loro un avvenire degno di essere vissuto? Un confronto aperto tra tecnici, studenti, cittadini da cui uscire con qualche certezza in più”.

Per il presidente del Tribunale di Verona Antonella Magaraggia, “lo scopo della festa del diritto è far sì che i professionisti escano dalle aule del tribunale e dai loro studi per aprirsi alla cittadinanza. Ciò non vuol dire banalizzare il diritto, ma rendere queste tematiche comprensibili a tutti. Il diritto civile pervade le nostre vite, è giusto che i cittadini lo conoscano e ne siano consapevoli”.

A nome dei quattro Ordini professionali, Notai, Avvocati, Commercialisti e Consulenti del Lavoro, ha parlato Barbara Baldo: “Il nostro compito è ascoltare le esigenze di tutti e trovare la soluzione adatta, nel rispetto delle leggi e delle norme che regolano la nostra società. Queste giornate saranno occasione di dialogo, ascolto e riflessione”.

Il progamma.

Venerdì 8 ottobre

Il nuovo diritto commerciale della crisi di impresa (Università, dipartimento di scienze giuridiche ore 10.20). Analisi dell’ultima legislazione di modifica della riforma della Legge Fallimentare nella quale, tra l’altro, si prevede che l’imprenditore in difficoltà sia affiancato da un professionista di sostegno che lo accompagni nella scelte per salvaguardare l’impresa

Viva (?) la scuola (Gran Guardia, sala Convegni ore 11.30). La tavola rotonda si interroga sui danni creati dalla didattica a distanza e sulla possibilità di riprendere un percorso pedagogico proficuo

Il lavoro oltre la crisi ed i sostegni (Gran Guardia- Auditorium ore 14.30)

L’incontro è dedicato alle prospettive, alle attese e alle tensioni sugli interventi normativi dedicati al lavoro nel presente e nella fase successiva alla pandemia. Se il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) apre a rinnovate politiche attive del lavoro, il presente del lavoro, in effetti, risulta fortemente condizionato da crisi aziendali e da una inarrestabile riconversione produttiva e dalla digitalizzazione che coinvolge i diversi settori produttivi. Con il supporto di esperti attenti alle politiche e al diritto del lavoro in fase di transizione ci si interroga su soluzioni ed esperienze concrete e non solo sulla dimensione teorica del diritto per favorire un più stretto collegamento tra studiosi e operatori sensibili al lavoro.

La giustizia predittiva (Gran Guardia – sala Convegni ore 16.30).La tavola rotonda si interroga sulla sostituzione del giudice con un algoritmo, con riferimento anche agli esperimenti in corso negli Stati Uniti, Francia e alcuni Tribunali italiani

Reading “Donne di Resistenza”- Restiamo a Kabul e lottiamo per i diritti e la libertà (Gran guardia Auditorium ore 19)

Sabato 9 ottobre

Il ruolo della Magistratura, tra crisi dell’attualità e tradizione della separazione dei poteri (Comune di Verona, sala Arazzi ore 10.30), con

Sabino Cassese, già Presidente della Corte Costituzionale, oggi opinionista de Il Corriere della Sera e di altre testate.

Partire dalla Costituzione per disegnare il futuro (Aula Magna Dipartimento Scienze Giuridiche ore 11)

Conversazione a tutto campo con Gherardo Colombo per dare un senso di appartenenza sociale alle giovani generazioni.

L’impresa sostenibile (Gran Guardia- sala Convegni ore 11.30)

Tavola rotonda su come conciliare la produzione industriale con l’azienda.



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