La Variante alla Statale 12 è un’opera attesa ormai da anni, ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere e i residenti di borgo Roma e Ca’ di David chiedono una risposta definitiva sullo stato di avanzamento del progetto, che mira a spostare al di fuori dei centri abitati l’intenso traffico a Verona Sud.
In una nota l’amministrazione comunale spiega che il progetto definitivo è in arrivo: “In tre anni e mezzo abbiamo la situazione della Variante alla Statale 12 ferma da anni. Le prime ipotesi di tracciato risalgono al 2014 ma, in quanto ipotesi, erano rimaste solo semplici linee tracciate sulle planimetrie. Adesso, invece, è in dirittura d’arrivo il progetto definitivo fatto da Anas (proprietaria dell’infrastruttura) proprio perché dal 2017 ad oggi sono stati fatti tutti i passaggi amministrativi necessari e che nessuno aveva mai iniziato. E’ infatti del mese scorso la riunione in Comune di tutti i dirigenti Anas al completo per raccogliere le ultime indicazioni da inserire nella fase avanzata di progettazione”.
Non è dello stesso avviso l’ex sindaco Flavio Tosi che commenta: “Capisco lo smarrimento, la rabbia e l’indignazione dei cittadini. Sboarina due anni fa (luglio 2019) annunciava in pompa magna che i lavori della Variante sarebbero partiti entro il 2021. Era una balla colossale, perché come il sottoscritto ricordava allora e come viene confermato adesso, almeno fino al 2022 Anas e Ministero non finanziano l’opera”.
Tosi poi spiega: “Se Sboarina avesse proseguito sulla strada da noi tracciata, oggi Ikea sarebbe già a Verona sud con la variante alla Statale 12 costruita e funzionante, oltre a 180 milioni di investimento, mille posti di lavoro, sviluppo dell’indotto poiché si sarebbe rifornita dal nostro distretto del mobile. Invece finirà il mandato l’anno prossimo nell’inconcludenza più totale, che poi è il fil rouge dei suoi anni da Sindaco. È comprensibile, dunque, che i residenti di Ca’ di David e borgo Roma si sentano presi in giro, e con loro anche le migliaia di cittadini e lavoratori che ogni giorno si riversano su quell’arteria e rimangono imbottigliati dal traffico”.
“Non c’è niente di peggio che la malafede – dice il sindaco Federico Sboarina -. Come si fa a dire che non c’è nessun progetto per il nuovo tracciato della Statale 12 quando sta arrivando il definitivo di un’opera che era ferma dal 2014. La mia Amministrazione è l’unica che ha preso in mano la questione, sbloccandola dai veti incrociati e dall’immobilismo che andava avanti da anni. Non servono le sparate di qualcuno, evidentemente scarsamente informato, a portare avanti le lancette dell’orologio”.
“Quando sono arrivato ho trovato una linea su una cartina – aggiunge il vicesindaco Luca Zanotto -. Oggi, dopo tre anni e mezzo, posso dire invece che l’opera è concreta e che la soluzione che ho scelto non solo è realizzabile ma ha permesso di sbloccare tutta la viabilità di Verona sud. Direi che le polemiche generano solo confusione e certamente non danno una corretta informazione. L’opera è complessa e di certo non si realizza in un giorno, ma tutti i problemi mai affrontati sono stati sciolti. Questi tre anni sono stati quindi altamente proficui e concreti per il miglioramento della qualità della vita a Cà di David”.
Tosi, alle risposte di Sboarina e Zanotto insiste con il dire che “La verità è che il Sindaco l’ha sparata grossa, nel frattempo ha bruciato l’unica opportunità concreta che aveva grazie al lavoro della mia Amministrazione, cioè l’arrivo di Ikea, che in cambio del suo insediamento avrebbe finanziato la variante fino a sud di Ca’ di David. E, proprio in virtù di questo, come Amministrazione abbiamo concluso tutti i passaggi amministrativi necessari per costruire la bretella. Quindi il Vicesindaco Zanotto, persona perbene, riconoscerà di essersi sbagliato quando dice che prima di lui nessuno aveva iniziato l’iter”.
Sull’argomento interviene anche il consigliere del Partito Democratico Federico Benini che invita il sindaco Sboarina e il vicesindaco Zanotto ad “astenersi dal polemizzare con i cittadini di Verona Sud che attendono la Statale 12 da decenni e ad impegnarsi invece a rendere conto dei ‘progressi’ fatti negli ultimi 5 anni in una apposita commissione consiliare”.
“E’ stato Sboarina, e non altri, all’inizio dell’anno in corso, ad annunciare trionfante che il 2021 sarebbe stato ‘l’anno delle infrastrutture strategiche, tra cui la Variante alla Statale 12 indispensabile per decongestionare dal traffico le zone di Ca’ di David e Borgo Roma’. Ora fa parte della polemica politica misurare con il righello di quanti centimetri o millimetri sia avanzata la procedura negli ultimi 5 anni. Ma ai cittadini che attendono l’opera da 40 anni interessa una cosa sola: quanto dovranno ancora aspettare per vedere approvato il progetto definitivo e quando sarà bandita la gara”, spiega Benini.
“L’incarico di progettazione preliminare a Veneto Strade, grazie alle risorse recuperate a livello regionale dal Pd, risale al 2008. Nel frattempo sono passati ben 13 anni. Nè Sboarina né Zanotto possono chiamarsi fuori dalle responsabilità dei ritardi, perché facevano parte della prima amministrazione Tosi che aveva promesso una pronta soluzione per la Variante. Con i risultati che sono sotto agli occhi di tutti”, conclude il consigliere .













