“Una gestione demenziale quella di Sboarina, che ha aperto decine di cantieri contemporaneamente portando la città sotto stress. E non sfruttando un anno tra lockdown e restrizioni, quando si potevano avviare e concludere molti lavori pubblici, che erano sempre e comunque consentiti”.
A dirlo l’ex sindaco Flavio Tosi che prosegue: “Le strade che collegano i quartieri al centro sono quasi tutte chiuse, cittadini e turisti da settimane trascorrono ore in auto imbufaliti e non sanno più dove passare per attraversare la città, mentre le Torricelle sono intasate di veicoli. Nel frattempo assistiamo ogni giorno a fatti grotteschi come turisti persi nelle Torricelle, o situazioni pericolose vedi pesantissimi autoarticolati obbligati ad arrampicarsi nella strettissima salita di Via Santo Stefano proprio verso le Torricelle”.
“Posso capire l’emergenza di Lungadige San Giorgio, anche se vista l’importanza di quell’arteria dove transitano 10 mila veicoli al giorno, si sarebbe dovuto organizzare il cantiere almeno su 18 ore al giorno per velocizzare la fine dei lavori e invece si è operato con orari da ufficio. Ma perché, con San Giorgio bloccato, aprire altri cantieri in contemporanea, penso a Lungadige Rubele o via Adua? Perché aprirne a rotta di collo adesso? Per costringere la gente a rimanere bloccata in auto? Per fargli perdere un’ora per spostamenti da dieci minuti? Il Sindaco ha perso totalmente il controllo della sua funzione amministrativa per manifesta incapacità”, conclude Tosi.













