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Covid: al via tamponi a pagamento e sospensione per i sanitari “no vax”

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Durante il consueto punto stampa per aggiornare sulla situazione Covid, il Direttore Generale dell’Azienda ULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi, ha spiegato per prima cosa come cambierà la strategia per quanto riguarda la campagna regionale dei tamponi, che da oggi non sono più gratis per tutti.

“All’inizio l’obiettivo stabilito dalla Regione era di fare 5mila tamponi al giorno, ieri ne abbiamo fatti 10mila in tutta la Provincia e oltre 50mila in Veneto”, ha spiegato Girardi.

Il direttore ha tenuto a precisare che il tampone resterà gratuito se prescritto dal medico o per determinate categorie (ad esempio under 12), ma si paga se ha uno scopo “commerciale”. Girardi ha sottolineato inoltre che “di quelli a pagamento ne garantiamo un certo numero, il resto li fanno i centri privati, trovate tutte le informazioni sul nostro sito. Per il momento sono Malcesine, Bardolino, Fiera di Verona e San Bonifacio i centri predisposti per effettuare tamponi a pagamento”.

Il prezzo dei tamponi varia: 8 euro fra i 12 e i 17 anni, 15 euro per i maggiorenni, 22 per gli stranieri (in questa categoria rientrano anche i turisti).

I numeri

“Su 121 nuovi casi di ieri, il 50% sono persone tra i 10 e i 29 anni, si può notare che la nuova variante circola tra i giovani anche a causa dei comportamenti che vengono tenuti, ma l’incidenza dei ricoveri è più bassa rispetto ad altre ondate e questo ci sta permettendo di garantire altri servizi ospedalieri”, ha detto Girardi.

“58 persone sono ricoverate, 5 sono in terapia intensiva. Dei ricoverati in 8 avevano completato il ciclo vaccinale (sono tutti ultrasessantenni). I ricoverati adesso hanno in media tra i 40 e i 60 anni“, ha insistito Girardi spingendo sull’importanza del vaccino.

Sulla disponibilità delle dosi ha detto che “ce ne sono di più di quanto la gente ne stia prenotando. Ci sono quasi 10mila vaccini liberi. Il vaccino sta salvando il sistema sanitario: non abbiamo i ricoverati e i morti delle passate ondate e sta salvando le fasce più a rischio”.

Per quanto riguarda infine i sette dipendenti sospesi il Direttore Amministrativo, Giuseppe Cenci, è intervenuto sulla questione spiegando: “La procedura di verifica sui dipendenti è iniziata appena approvato il Decreto 44 sulla base di un elenco della Regione che conteneva le persone non vaccinate, tra queste c’erano 800 nostri dipendenti. Li abbiamo quindi invitati a vaccinarsi e dal 27 aprile sono meno di 100 quelli non ancora vaccinati. Stiamo procedendo ancora con i controlli. Intanto ricollocheremo le persone segnalate già in settimana: potranno essere messi in lavori a domicilio, come il contact tracing o dove non costituiscano un pericolo per altri”.



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