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Vino. Approvata in Consiglio regionale la mozione di Bozza per fermare il processo europeo di dealcolazione

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Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la mozione proposta da Alberto Bozza per fermare il processo di dealcolazione del vino messo in atto dall’Unione europea.

L’iniziativa di Bozza, appoggiata dalla collega di gruppo Elisa Venturini e sottoscritta anche dai Consiglieri Marco Andreoli, Enrico Corsi e Giuseppe Pan e dai gruppi Lega e Lista Zaia, chiede alla Giunta Zaia di confrontarsi con il Governo, in particolare con il Ministro delle Politiche Agricole e il Parlamento affinché l’Ue, nella riforma della PAC in via di approvazione, adotti una terminologia distintiva per i prodotti dealcolati ed escluda la dealcolazione anche solo parziale dei vini DOP IGP.

“Il Veneto produce il 25% del vino italiano e il 30% del vino italiano Dop/Igp, e rappresenta il 36% dell’export con 1850 aziende – ha detto Bozza in aula – Capiamo bene come sia importante per la nostra regione tutelare il proprio sistema vitivinicolo dai processi di dealcolazione che l’Ue si accinge ad approvare con la riforma della Politica agricola comune (PAC). In particolare, per non confondere i consumatori, i prodotti dealcolati non possono essere chiamati ‘vini’, piuttosto siano definiti ‘bevande’, insomma è necessario adottare una terminologia diversa. E si escluda nel modo più assoluto la possibilità di dealcolare, anche solo in via parziale, i vini Dop e Igp”.

Bozza ha poi detto che questa è una battaglia che coinvolge le istituzioni a tutti i livelli (Regione, Governo e Parlamento europeo). Ha sottolineato il dialogo in corso con il Sottosegretario alle Politiche Agricole Battistoni e ha ricordato che l’Europarlamentare Antonio Tajani ha presentato di recente un’interrogazione a Bruxelles alla Commissione Ue.

“La risposta delle Commissione – ha rivelato Bozza – conferma che le nostre preoccupazioni sono fondate visto che l’indirizzo politico dell’Ue negli accordi provvisori è quello di voler classificare il prodotto dealcolato come vino”. Poi il Consigliere forzista ha sottolineato: “Va difeso il comparto vitivinicolo veneto, che si distingue per storia, cultura e continua ricerca, capace com’è di coniugare tradizione e innovazione . Pensiamo poi alle due eccellenze mondiali prodotte nella nostra regione, l’Amarone in Valpolicella nel veronese e il Prosecco nel trevigiano.  È  importante che la nuova regolamentazione europea preservi la qualità e l’identità del nostro vino.  Nello stesso modo va tutelato il consumatore, che ha diritto a un acquisto informato e consapevole. Il Veneto poi a Verona ospita il Vinitaly, la più grande fiera italiana del vino. La Regione Veneto ha sempre mostrato sensibilità e impegno istituzionale per il mondo enogastronomico e della viticultura, in questa direzione va la nostra mozione. Ringrazio tutti i colleghi che hanno votato a favore, agli stessi estendo l’invito a unire le forze per tutelare in ogni sede il vino veneto e italiano”.



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