Da ventisette anni il Film Festival della Lessinia racconta la vita, la storia, le tradizioni delle montagne del mondo. L’edizione 2021, in programma a Bosco Chiesanuova (Verona) dal 20 al 29 agosto sia in presenza che on line, è stata presentata oggi presso la Sala Barbieri di Palazzo Giuliari dell’Università degli Studi di Verona.
Sono intervenuti: Nicola Pasqualicchio, professore associato Università degli Studi di Verona; Alessandro Anderloni, direttore artistico Film Festival della Lessinia; Roberto Buttura, presidente associazione Film Festival della Lessinia e Claudio Melotti, sindaco Bosco Chiesanuova
L’ateneo scaligero è partner del Festival e collabora in particolare alla realizzazione del ciclo di incontri con l’autore Parole Alte, tra gli eventi collaterali della manifestazione veronese che in dieci giorni, oltre a un’ampia programmazione cinematografica al Teatro Vittoria, propone escursioni, laboratori didattici per i bambini e concerti nella Piazza del Festival.
“Uno dei punti di forza del Film Festival della Lessinia è nel gruppo di persone che lo sostengono – afferma Pasqualicchio -. Come Università degli Studi di Verona siamo partner della rassegna, che riteniamo essere una di quelle attività del Veronese di cui essere orgogliosi. La partecipazione dell’ateneo scaligero a questo Festival non è di pura forma e un semplice patrocinio, ma nasce dal desiderio di voler contribuire alla riuscita culturale, artistica e turistica di questa manifestazione”.
“È un Festival che racconta ritratti di uomini e donne nel loro rapporto con la montagna – spiega Anderloni -. La rassegna si apre significativamente con la storia di un pastore che narra la sua vita, dalla giovinezza alla vecchiaia, e si chiude con un omaggio al regista coreano Kim Ki-duk. Il ciclo dell’esistenza umana ritorna in molte sezioni del Festival, dal Concorso a Montagne Italiane, con vicende di pastori, di contadini che lottano per possedere una terra, di guerriglieri. Indagheremo le terre ai confini del mondo e quelle di casa nostra, le Alpi. Andremo a dire di bambini e adulti che tornano alla ricerca delle loro radici”.
“Il Film Festival della Lessinia è una grande manifestazione, per certi aspetti sottovalutata rispetto alla capacità che ha sul piano culturale e delle relazioni con il mondo, come dimostra anche la programmazione di quest’anno – aggiunge Buttura -. Il Festival è tornato agli standard a cui eravamo abituati prima della pandemia, pur in un periodo tormentato come questo. Ringrazio gli Amici del Festival, una comunità di sostenitori che ha supportato anche economicamente la rassegna, per aiutare a dare ancora ali alla manifestazione”.
“Il Film Festival della Lessinia è una rassegna che riteniamo essere il fiore all’occhiello del nostro Comune e della montagna veronese. Ma è anche una manifestazione che, per prestigio, è conosciuta a livello nazionale e internazionale – conclude Melotti -. Mantenere la presenza anche quest’anno, nel rispetto delle norme previste dai decreti, è un’ulteriore dimostrazione di partecipazione a un evento che è importantissimo sotto il profilo turistico, ma che pone al centro dell’attenzione i problemi e le specificità delle montagne e delle zone marginali. Ripartire con la cultura e il cinema è il modo per riconoscere questi valori, che ci hanno aiutato a superare questo anno e mezzo”.













