A pochi giorni di distanza la grandine colpisce ancora e torna a fare danni. Il Codive segnala temporale nella Bassa con forti danni da grandine a Bovolone e Palù, Salizzole e anche la zona di Monteforte, in alta collina.
I tecnici del consorzio per l’assicurazione agevolata contro il maltempo sono in zona per verificare i danni alle colture. Il fronte temporalesco che ha fatto maggiormente danni proveniva dall’alto mantovano, dai Comuni di Castel Goffredo e Medole e si è abbattuto con violenza su Bovolone e Palù in particolare.
“L’area colpita pare piuttosto vasta – spiega il Presidente di Codive, Luca Faccioni – sono state danneggiate le coltivazioni di mais e riso, quelle di tabacco e di pomodori. Danni gravi, anche distruttivi sono stati riscontrati a Salizzole, in località Gabbia, Isola della Scala in località Pellegrina e a Bovolone in località Bosco, Crosare e Malpasso. Le nostre centraline hanno segnalato poca pioggia e grandine anche nell’area di Monteforte. Il nubifragio ha colpito a macchia di leopardo”.
A Palù il vento ha soffiato a 90 kilometri orari verso le 21, mentre a San Martino Buonalbergo ha tocca di 40 chilometri orari secondo la centralina meteo del Codive.
A farne le spese inoltre è stato anche il tabacco, coltura concentrata in Veneto nel Basso Veronese con quasi 3.000 ettari, una settantina di aziende e una produzione annua che supera le 12.000 tonnellate.
“La grandinata di ieri alle 19 è stata micidiale – riferisce Vittorio Soldi, vicepresidente dei tabacchicoltori di Confagricoltura Verona -. I chicchi sono scesi a raffica sulle foglie del tabacco, che è nella fase delicata della fioritura, frantumandole e spezzandole. Nella mia azienda ho il dieci per cento di piante colpite. In alcuni casi i danni sono al cento per cento e quindi bisognerà tagliare tutto”.
Grandi perdite anche per Ferdinando De Togni, a Bovolone: “Su 120 ettari 40 sono stati colpiti dalla grandine – dice -. Altri 24 ettari in Comune di Raldon sono stati danneggiati dal vento. Nei prossimi giorni usciranno i tecnici per quantificare l’entità del danno, però è una bella mazzata. Anche il mais nella zona di Salizzole ha ricevuto una bella “cresima”, con piante spezzate e pannocchie spaccate. A Bonavicina e isola Rizza, invece, non è scesa neanche una goccia. Il meteo è davvero imprevedibile”.
Grandine anche sull’Alto Lago, tra Torri, Castion e Costermano, ma danni non ingenti e concentrati su pochi vigneti. Nell’Est Veronese pochi danni segnalati ai vigneti. Qualche giorno fa le tempeste avevano colpito le zone di Villafranca e Verona Est, danneggiando pesche e kiwi, già decimati dalla gelata di inizio aprile.
















