L’europarlamentare della Lega interviene in merito al pericolo che la Commissione europea possa premiare cibi come il latte vegetale estratto dalla farina di piselli, promosso da Nestlè, attraverso un sistema come il Nutriscore. “È assurdo che Bruxelles, anziché proteggere un sistema alimentare basato sulla terra e sul lavoro degli agricoltori, voglia incentivare cibi ultra-processati che portano enormi guadagni a lobby con intenzioni fintamente salutistiche”, dichiara Borchia.
“L’esecutivo europeo, da tempo è intento ad accontentare le multinazionali per spacciare materie prime di basso costo, sintetiche e lavorate, come prodotti di qualità. Queste azioni unilaterali, come il dannoso piano di etichettature Nutriscore, potrebbero ingannare i consumatori, convinti di comprare cibi salubri, e mettere fuori mercato i nostri prodotti di eccellenza”.













