
La riapertura con gli adeguati aumenti di plateatici, ha dato una forte scossa di ripartenza verso la quasi dimenticata normalità. Ci hanno pensato i veronesi grazie ai ristoratori di Verona e provincia a ricostruire in un battibaleno un’immagine della provincia e di Verona simile al passato. La bella e calda domenica di sole ha fatto il resto.
Ristoranti con il doppio turno, montagne e lago pieni di gente, ma soprattutto la determinazione degli esercenti veronesi che non hanno voluto perdere un cliente, arrivando a fare anche quattro turni di servizio. Questa parvenza-speranza di ritorno a una vita e ad abitudini del nostro recente passato, è avvenuto grazie a queste persone.
L’assessore al Commercio Nicolò Zavarise ce l’ha messa tutta. I veronesi si sono visti ampliare i plateatici sotto casa o di fronte e hanno chiuso un occhio. Sta di fatto che la volontà un po’ di tutti ha permesso alla città e alla provincia di riempirsi, nel rispetto delle disposizioni di sicurezza, di gente un po’ dovunque. Il resto lo ha fatto il tempo. Il sole, il caldo gradevole e la brezza di cui c’era estremo bisogno.
Ad ingranare per primi la marcia insomma sono stati bar e ristoranti vessati per mesi e ormai al limite del collasso economico. Se domenica abbiamo rivisto la nostra città e tutta la provincia come erano in passato questa volta lo dobbiamo per primi a loro. Non si sono tirati indietro, rimboccandosi le maniche come nel dopoguerra, hanno fatto di tutto per lavorare e servire chi aveva desiderio e bisogno di normalità.




















