Il deputato della Lega Vito Comencini, membro della Commissione Esteri, ha sottoscritto l’Interrogazione al Ministro degli Esteri del collega Filippo Maturi, capo dipartimento nazionale per il benessere e tutela degli animali, sul randagismo incontrollato in Pakistan. Per arginare il problema, infatti, il Governo ha deciso di abbattere decine di migliaia di cani.
Lo scorso 9 aprile, OIPA Italia, Organizzazione Internazionale per la Protezione degli Animali, ha reso noto l’intenzione da parte del Pakistan di uccidere almeno 25 mila cani randagi nei prossimi due mesi per contenerne il numero: “Oipa International ha scritto al Primo Ministro, Imran Khan – si legge nell’interrogazione –, chiedendo che venga fermato il massacro e che il Governo affronti il problema del sovrannumero di randagi e della diffusione della rabbia con un approccio etico, sostituendo le uccisioni con un programma di cattura, sterilizzazione, vaccinazione e rilascio dei cani sul territorio. Sarebbero più di 50mila i cani che muoiono ogni anno sulle strade del Pakistan per mano del Governo, uccisi con armi da fuoco o avvelenati tra sofferenze atroci; gli stessi cittadini sarebbero convinti che questo metodo inumano e crudele sia l’unica soluzione per risolvere il problema, tanto che alcuni di loro prenderebbero attivamente parte alle uccisioni impiccando o avvelenando i cani”.
“Ho firmato questa interrogazione – spiega Comencini – perché è giusto porsi nei rapporti con questi Paesi, come il Pakistan, dove ancora sono innumerevoli i passi da fare per il rispetto dei diritti umani, portando all’attenzione anche questioni che investono la tutela degli animali e la corretta gestione dal punto di vista sanitario che inevitabilmente si riflettono sulla sfera sociale”.
“Ringrazio i parlamentari di partito Maturi e Comencini per questa interrogazione – sottolinea la consigliera comunale Laura Bocchi, responsabile regionale del dipartimento Benessere animale –. Verona, con tutte le sue criticità che attentamente dobbiamo vigilare, è un luogo felice per la tutela agli animali, questo non ci deve far dimenticare grandi drammi stranieri come quello del Pakistan. Il randagismo va affrontato con una politica etica, come quella italiana e veronese, che vede catture, sterilizzazioni e vaccinazioni. A oggi, infatti, nel territorio scaligero non esistono cani vaganti e grandi malattie con rischio zoonosi, come la rabbia, sono praticamente estinte. L’auspicio è che la voce dei parlamentari leghisti serva a far prendere una posizione chiara al Governo con azioni concrete”.













